PLEASE PLEASE ME – il LVII anniversario dell’esordio discografico dei Beatles

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PLEASE PLEASE ME – il LVII anniversario dell’esordio discografico dei Beatles

Senza dubbio il disco che ha cambiato la storia della musica mondiale[1], l’album con cui il gruppo musicale britannico si presentò al pianeta, pubblicato il 22 Marzo del 1963 dalla Parlophone, ne ha segnato, inoltre, il debutto sul mercato degli LP del Regno Unito e del resto d’Europa. Arrivato con il titolo Introducing… The Beatles negli U.S.A. soltanto l’anno successivo e con una sequenza modificata di brani, il disco lascia brillare il nome di un gruppo di giovani e fascinosi personaggi del XX secolo, destinati a cambiare il Mondo della musica e non solo.

Dopo aver raggiunto la vetta della classifica di vendite del Regno Unito con il singolo omonimo di qualche mese prima[2], la band poteva già contare su una buona audience ma, nonostante questo, non si limitò a cavalcare il successo plausibilmente garantitogli, rinnovandosi ulteriormente e presentando un lavoro completo che, edito anche in una versione remastered nel 2009, continua ad avvalorare la portata comunicativa del quartetto fondato nel 1960 e composto da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr. Certificato disco d’oro in Canada, Australia e Regno Unito, l’album si aggiudicò anche la certificazione disco di platino negli Stati Uniti imprimendo una tecnica innovativa nel far musica e conferendo l’ufficialità ai precursori del beat e – in virtù della fusione tra pop e psichedelia – dei nuovi presupposti del rock moderno. Uscito con tre etichette diverse, il lavoro discografico costituisce un pezzo prestigioso della discografia mondiale e dell’industria musicale intera, fornendo testimonianza degli albori di quel fenomeno noto con il nome di Beatlemania, destinato – d’ora in avanti – a cambiare la musica e l’arte di tutto l’Universo grazie alla “voce” di questi brillanti e osannati musicisti. Composto da 14 tracce, il debut-album dei Fab Four, inserito tra i 500 album migliori di sempre secondo la rivista Rolling Stone[3], spicca per la “navigazione” su orizzonti tematici diversi, dal vittimismo di Misery ai ricordi d’infanzia immessi nella title track, passando per l’esposizione di un sound distintivo e caratterizzante in Love me do, primo singolo del gruppo rimodellato per l’occasione attraverso l’inserimento di un’armonica a bocca. Evidente, soprattutto in questo caso, la mano del produttore George Martin, il quale, rifacendosi alle sonorità del duo blues Sonny Trey/Brownie McGhee, suggerì l’ampliamento della valenza strumentale del brano, la cui parte vocale sarebbe spettata a McCartney mentre Lennon sarebbe stato assegnato al suddetto strumento a fiato[4]. Disposti su due lati di 7 tracce ognuno, i brani affrescano un discorso musicale condotto lungo le forme del rock, passando anche per il rock n’roll di Boys e per gli influssi targati Motown di Ask Me Why, prefigurando un discorso introduttivo e allo stesso tempo energico nel decantare – attraverso otto inediti e sei cover – una più moderna idea di musica, composizione e parole lungo tematiche del tutto innovative.


[1] Sky Tg24

[2] Pubblicato l’11 Gennaio del 193, Please Please Me è il secondo singolo del gruppo musicale britannico, il primo ad uscire negli Stati Uniti d’America e in Italia

[3] cfr Rolling Stone

[4] cfr Wikipedia

By | 2020-03-27T14:46:17+01:00 22 Marzo, 2020|Musica, News, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio