WRECKING BALL – World’s Best Video ai World Music Awards

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WRECKING BALL – World’s Best Video ai World Music Awards

Pubblicato nell’agosto del 2013 come secondo estratto dal quarto album in studio di Miley Cyrus -Bangerz-, il singolo ha ottenuto un largo successo commerciale, ricevendo, oltre a molteplici certificazioni oro e platino, recensioni piuttosto positive da parte della critica[1] e vincendo nel 2014 l’ambito riconoscimento in oggetto. Assegnato annualmente a partire dal 1984, il premio viene conferito nell’ambito degli MTV Video Music Awards ed è andato anche a Rihanna, Eminem, Beyoncè e Taylor Swift, tra gli artisti, questi, che ne hanno vinti di più.

Aggiudicandosi anche la statuetta per World’s Best Female Artist, la Cyrus cosparge il brano scritto da Lukas Gottwald, Mauren Anne McDonald, Stephen Moccio, Sacha Sharbek e Henry Russell Walter – come riscontrato anche dalla testata Complex[2] – di una vena intimistica, personale e appassionata. Veramente sorprendente per questa manifestazione di personalità forte, il pezzo è una ballata potente che racconta – attraverso una voce che potremmo definire angosciante – la fine di un amore. Proprio questo era il punto di forza della nuova voce del pop, la versatilità esecutiva, cioè, che ne ha costruito una considerevole professionalità tra cinema, musica, scrittura e videoarte, tutti settori affrontati con estrema cura e rilevante prestanza scenica. A conferma di ciò, tutti i videoclip interpretati dalla popstar restituiscono l’immagine di una donna alla continua ricerca di se stessa nel mettersi costantemente alla prova, spiccando sia per la ricchezza tematica dei brani che per la vena performativa emotivamente coinvolta. Forte di un sound deciso, la potenza del brano è restituita da immagini ritraenti la sensualità e il sex appeal della musicista, apparentemente invasa da un fulcro di passione e fisicità estenuante tra un gioco di sguardi affascinante e un viso toccato dalla profondità del testo e dall’immersione nel contenuto del pezzo, trasmesso con forza e fragilità al tempo stesso nel videoclip diretto da Terry Richardson.


[1] cfr WIKIPEDIA

[2] cfr COMPLEX

By | 2020-08-15T13:57:21+02:00 Agosto 15th, 2020|Musica, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio