RITORNO AL CRIMINE – la simpatica combriccola di Massimiliano Bruno atto secondo

///RITORNO AL CRIMINE – la simpatica combriccola di Massimiliano Bruno atto secondo

RITORNO AL CRIMINE – la simpatica combriccola di Massimiliano Bruno atto secondo

A due anni di distanza dall’ingresso nella settima arte del manipolo di bagordi romani improvvisati, la macchina da presa di Massimiliano Bruno torna sulle vicende della Roma fotografata al di là del confine spazio-tempo. Altra location prestigiosa della storia è, anche se solo per tratti brevi e meramente scenografici, la città di Napoli, catturata da una fotografia deliziosa ad incipit dell’espediente geografico cui saranno portati i protagonisti che, sotto la guida del mentore interpretato dal regista, attraversano le epoche per sistemare alcuni misfatti e – come tessuto comico vuole – agire sul proprio tornaconto.

Concepita sulla base di un affascinante accompagnamento musicale e fondandosi sui capi saldi del prequel Non ci resta che il crimine del 2019, la pellicola ripropone la commedia di fondo e il tratteggio gangster della storia, facendo leva sull’elemento fantastico che permette ai nostri “eroi” di viaggiare attraverso portali spazio/tempo come quello adibito a Frosinone (cit.). Da oggi su Sky Cinema e nel catalogo di Now Tv, la pellicola diverte e appassiona, soprattutto per le melodie in sottofondo e il contesto calcistico dell’Italia di Conti e Cabrini, valvola di passione incessante per Giuseppe (Gianmarco Tognazzi) che, come nel lungometraggio precedente, è abile nell’aver memorizzato tutti i match dei mondiali del 1982 ma non solo. Desideroso di vendetta per lo sgarro subito, anche Renatino (Edoardo Leo) si unirà alla banda, scoprendo di avere molto più in comune con il trio di burloni. Proprio come nel precedente film, la vicenda collaterale all’affascinante storia raccontata fa riferimento anche alle vicende della banda della Magliana e – in particolare – alla ricerca del bottino perduto, motivo per cui il capo interpretato da Leo deciderà di seguire gli “avversari” e mettergli pressione. Presentato con dedizione narrativa e implementazione scenica di valore, il fatto porterà “i reduci” del 1982 ad un elemento sorpresa garantito dall’ingresso in scena di Lorella (Giulia Bevilacqua), elemento, questo, supportato, dalla versatilità dialettica e interpretativa di Carlo Buccirosso, ad acuire il tratteggio comico e baldanzoso del prodotto. Più volte posticipata a causa delle misure di sicurezza di questo periodo, l’uscita del lungometraggio, inizialmente prevista per il 29 Marzo 2020 e poi slittata per l’autunno dello stesso anno, calza a pennello con la conquista degli Europei 2020 da parte dell’Italia, regalando ai fruitori un’emozione in più di gioia per il Bel Paese e i suoi principi tra alcuni dei suoi luoghi simbolo.

By | 2021-07-13T13:58:46+02:00 Luglio 12th, 2021|Cinema, Recensioni|0 Comments

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