QUA LA ZAMPA 2 – le tante vite di Bailey

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QUA LA ZAMPA 2 – le tante vite di Bailey

Disponibile da ieri su Prime Video con il titolo Qua la zampa 2 – un amico è per sempre, il sequel della storia di Bailey trae sviluppo dalle basi di un prodotto ben confezionato lungo la simpatia del protagonista, trascritta nell’ottica romanzata e surreale di una reincarnazione dello spirito animale. Incaricato da Ethan (Dennis Quaid) di proteggere la nipotina, il saggio cane diventerà prima un beagle sotto il nome di Molly, poi il mastino inglese Belcane e infine uno yorkshire “rispondente”[1] al nome di Max, dando seguito alla missione assegnatagli dall’uomo con cui sarebbe cresciuto insieme sin dal tempo in cui era un Golden Retriever[2].

Mettendo in luce e rendendo plausibile il visionario rapporto uomo-cane per stuzzicare la fantasia, il lungometraggio diretto, questa volta, dalla televisivamente esperta Gail Mancuso affascina per la ripresa del punto di osservazione canino circa il senso della vita, contesto a cui si riferisce W. Bruce Cameron già nel romanzo A Dog’s Purpose cui si ispira l’avvio della produzione con Qua la zampa! del 2017. Strutturato circa la definizione di una speciale comunicazione tra Ethan e il cane, la serie induce a guardare agli animali domestici con occhi diversi e considerare il valore dei dialoghi, ponendo l’accento sul susseguirsi di eventi narrati nella nuova pellicola, dall’allontanamento di Gloria (Betty Gilpin) dalla fattoria dei suoceri e i suoi molteplici spostamenti con la figlia CJ fino a New York, arrivando al riavvicinamento della ragazza e di un vecchio amico fino alla successiva stabilità con Bailey nei panni di Max. Sull’onda dell’enorme successo commerciale del primo film, Cameron ha sceneggiato – in collaborazione con Cathryn Michon, Maya Forbes e Wally Wolodarsky – la nuova pellicola basata sul suo romanzo del 2012 A Dog’s Journey. Costruito su un ‘ambientazione favolistica, il lungometraggio finisce per compiere un atto di sensibilizzazione verso chi osserva, circoscrivendo, a ridosso di un “fatato” confine spazio-temporale, un possibile rifugio nella magia che fa bene al cuore e aiuta a sognare.


[1] cfr Qua la zampa! di Lasse Hallstrõm (2017) [Eclatante la scena del film in cui Ethan chiama il cucciolo di CJ con il nome del suo vecchio cane

By | 2020-08-08T23:16:20+02:00 Maggio 5th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio