HABEMUS PAPAM – l’ultimo film di Michel Piccoli

///HABEMUS PAPAM – l’ultimo film di Michel Piccoli

HABEMUS PAPAM – l’ultimo film di Michel Piccoli

Vincitore di numerosi riconoscimenti[1] tra cui il Globo d’Oro per il miglior film, il lungometraggio presenta un lavoro magistrale alla regia da parte di Nanni Moretti, il quale è anche interprete di un luminare di psichiatria miscredente, convocato – sempre nel rispetto delle misure previste dal contesto in cui si svolge la vicenda – per fornire aiuto al Pontefice dimissionario interpretato da Michel Piccoli,. Sceneggiato dal regista in collaborazione con Francesco Piccolo e Federica Pontremoli, il film racconta la presa di consapevolezza di un uomo di fede che, messo alla prova dalla nomina a Pontefice, deciderà di isolarsi per lavorare su se stesso e comprendere la situazione con lucidità.

Dal temperamento distaccato, riservato e particolarmente affascinante, Michel Piccoli[2] ha dato forma e voce al protagonista della storia, il Papa dimissionario Melville, caratterizzato in modo arguto lungo l’interiorità e il disegno di disagio ed emozioni derivati dalla grande responsabilità. Differenziata da frequenti movimenti di macchina tra interni ed esterni, tra teatro e città, la sceneggiatura consta di vari episodi clou, quali la proclamazione e il peso disarmante delle responsabilità, la fuga e il successivo isolamento, fino ad arrivare al ritorno con una “sconvolgente” presa di coscienza, parti filmiche affrescate con accuratezza e dedizione da parte del regista, il quale può certamente contare anche sulla conoscenza degli spazi e sul supporto produttivo di Fandango e Rai Cinema. Visibilmente coinvolto nella storia, Moretti intende far risplendere – come è giusto che sia – la compostezza e il valore dei luoghi attraversati nelle riprese, assicurando anche una certa vivacità e un ritmo alla storia romanzata su cui si struttura il prodotto del Cinema italiano valso a Piccoli anche un David di Donatello per miglior attore protagonista, un Nastro d’Argento europeo e un Premio speciale onorario agli European Film Awards. Un film limpido, uscito in sala il 15 Aprile del 2011, in cui a far da padrona è, oltre all’interpretazione del cast, anche la descrizione delle location, tra la fotografia di una Roma superba e soprattutto della suggestività della Basilica di San Pietro e della Piazza antistante.


[1] Vinti 7 premi ai Nastri d’Argento del 2011 (Regista del miglior film, Miglior produttore, Miglior soggetto, Miglior fotografia, Miglior scenografia, Migliori costumi e Nastro d’Argento europeo), 4 al Ciak d’oro del 2011 (Miglior Film, Miglior sceneggiatura, Miglior colonna sonora e Miglior manifesto), 3 ai David di Donatello del 2012 (Miglior attore protagonista, Miglior scenografia e Migliori costumi), 2 al Bari International Film Festival (Miglio attore protagonista e Miglior scenografia), tra gli altri

[2] n. Parigi, 27/12/1925 – m. 12/05/2020

By | 2020-05-18T22:26:34+02:00 Maggio 18th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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