FAST AND FURIOUS – il XX anniversario dell’esordio cinematografico della storia velocistica dal gusto visionario e collaborativo

///FAST AND FURIOUS – il XX anniversario dell’esordio cinematografico della storia velocistica dal gusto visionario e collaborativo

FAST AND FURIOUS – il XX anniversario dell’esordio cinematografico della storia velocistica dal gusto visionario e collaborativo

Ricorre oggi la doppia decade dalla release del primo capitolo del franchise automobilistico di casa Universal Pictures, valido tracciato di settima arte condita di spettacolarità in colori ed effetti speciali con computer grafica ma non solo. Era il 21 Settembre del 2001 quando faceva il suo ingresso nelle sale cinematografiche italiane la pellicola Fast and Furious interpretata da Vin Diesel e Paul Walker, attori simbolo dell’intera produzione che conta, fino ad ora, già 8 sequel. Si vocifera di un prossimo passaggio allo streaming e alla TV che potrebbe essere il punto evolutivo successivo all’uscita dell’ultimo atto della storia di Dominic Toretto e company  che, diviso tra Fast & Furious 10 e Fast & Furious 11, sarebbe previsto per il 2022.

Tante sono le cose cambiate nel corso di questi anni, prima tra tutte la prematura scomparsa di Paul Walker, fatto sconvolgente ed inaspettato che ha inevitabilmente segnato il tessuto della storia, rivoluzionata proprio in ottica di onesto omaggio all’interprete di Brian O’Conner. Considerato come un fratello da Diesel, il compianto attore è rimasto comunque parte della narrazione a partire dal settimo capitolo (qui la recensione), a lui interamente dedicato anche grazie – per le scene mancanti – alla partecipazione di Cody e Caleb Walker e alla loro straordinaria somiglianza con il fratello. Esempio davvero interessante di buon cinema, le pellicole dei più veloci e più furiosi (cfr.) hanno visto schierarsi dietro la macchina da presa registi come Rob Cohen e Justin Lin, oltre a James Wan e John Singleton che hanno rispettivamente diretto Fast & Furious 7 e il frizzante 2 Fast & 2 Furious in cui a formare l’accoppiata vincente erano Brian O’Conner/Paul Walker e Tyrese Gibson/Roman Pearce. Nel prodotto diretto da Wan, reso maggiormente adrenalinico con la spinta sul livello superiore tra l’azione e il lato acrobatico/aerodinamico a suon di pneumatici e motori, entrava nel cast Jason Statham nel ruolo di antagonista sceso – prima di ravvedersi e sposare la causa di lotta al cyber-terrorismo – a “pugni e schiaffoni” con il roccioso DSS Luke Hobbs/Dwayne Johnson. È possibile constatare, inoltre, anche un’evoluzione nelle tematiche, essenzialmente partite da una disputa, quella tra distintivo e criminalità, poi sfociata nella reciproca collaborazione incarnata da Walker in primis, fino ad arrivare – toccando il contesto del terrorismo informatico ed armaiolo – alla tematica della ricerca della libertà e di una seconda occasione, il tutto con la costante dell’elemento dell’amicizia o – per dirla meglio – della famiglia, reale o allargata che sia. Attualmente in sala, il nono capitolo del franchise (qui la recensione) punta – oltre che su un passaggio scenografico che porterà la scena fino allo spazio – molto sul valore del cambiamento e sull’identificazione dei rapporti sinceri con tanto di battute ripescate dall’episodio di Tokyo (qui la recensione) come “ciò che conta è il pilota” (cit.), scelta presumibilmente motivata dallo stupire ancora una volta gli spettatori che, nel caso di quelli italiani, hanno potuto assistere all’anteprima nazionale all’inizio del mese scorso.

By | 2021-09-25T13:02:28+02:00 Settembre 21st, 2021|Cinema, Speciali|0 Comments

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