CLINT EASTWOOD – una delle figure più celebri e rappresentative della cinematografia mondiale

///CLINT EASTWOOD – una delle figure più celebri e rappresentative della cinematografia mondiale

CLINT EASTWOOD – una delle figure più celebri e rappresentative della cinematografia mondiale

Nel mondo della settima arte – prima da attore[1] e poi anche da regista[2] – dagli anni 50 del secolo scorso, l’artista statunitense ha attraversato molte delle fasi del cinema internazionale, testimoniandone il cambiamento e l’evoluzione con tutti suoi ruoli. Celebrato in questo weekend su Sky Cinema Collection con la messa in onda di una selezione di titoli disponibili anche on demand e appartenenti alla sua vastissima filmografia, Clint Eastwood[3] si è aggiudicato, tra gli altri riconoscimenti, due Premi Oscar per la miglior regia, 6 Golden Globe e 4 David di Donatello. Nonostante il suo debutto da attore risalga al 1955, la sua popolarità crebbe a dismisura dopo esser stato scelto come protagonista della trilogia del dollaro[4], divenendo l’interprete principale dello spaghetti-western[5].

Ripercorsa attraverso le immagini e le testimonianze raccolte nel documentario Clint Eastwood-Sguardo d’acciaio, la carriera del celebre protagonista di oltre 40 film ha avuto inizio proprio nel western con la partecipazione alla serie televisiva Gli uomini della prateria del 1959, dovendo attendere circa 5 anni per raggiungere la notorietà grazie al ruolo dell’Uomo senza nome cucitogli addosso dal regista e sceneggiatore italiano Sergio Leone[6]. Disponibile su Prime Video, il film intende omaggiare l’immortale leggenda di Hollywood (cit.), fattosi strada davanti la macchina da presa per poi arrivare – 16 anni dopo – a scrivere le sue storie, interpretarle e produrle, dando ragion d’essere al personaggio dell’ispettore Callaghan, tanto per citare il suo ruolo più iconico, relativo all’indimenticabile “Coraggio…fatti ammazzare“, frase recentemente ripresa anche da Colliandro. Tra i suoi film più celebri, è possibile ricordare Bird e Gli spietati con cui vinse rispettivamente il Golden Globe per la miglior regia e l’ambito Oscar per il miglior film. Pellicola biografica a suon di flashback scritta da Joel Oliansky per la produzione e la regia di Eastwood, Bird è un film del 1988 nato come tributo alla musica jazz e al suo protagonista Charlie Parker, sassofonista ricordato per essere uno dei padri fondatori del bepop, stile di cui fu portavoce anche Miles Davis. Apprezzato per la sua integrità [7] e per il suo animo gentile[8], Eastwood è considerato spesso un mentore[9], lasciando talvolta trasparire anche una vena ironica nella personalità di “duro dal gran cuore”[10] con cui avrebbe costruito il suo personaggio negli anni. Mostrando interesse e rispetto per tutti gli attori e per il team produttivo dei suoi film, ha spesso riunito interpreti stellari per i suoi film, come nel caso del pluripremiato Mystic River, acclamato dalla critica e avvalorato da diverse nomination nelle competizioni cinematografiche più importanti, particolarità che, insieme a tante altre, ha fatto si che l’artista si assicurasse un posto accanto a grandi nomi della settima arte come Elizabeth Taylor, Jack Nicholson e Steven Spielberg. Tante le testimonianze di attori e colleghi che hanno voluto celebrare, nel prodotto uscito nel 2001, la grandezza di un attore brillante, un regista attento ed esperto da cui apprendere, un produttore intento a render giustizia al suo voler lavorare con l’arte, insomma un leader a tutto tondo[11] e soprattutto un uomo disponibile e riconoscente che ha costruito l’intera carriera, caratterizzata da un film dietro l’altro, partendo dai suoi valori.


[1] Il suo debutto davanti la macchina da presa risale al 1955, quando interpretò una piccola parte nel film Revenge of Creature di Jack Arnold

[2] Il primo film che ha diretto fu Brivido nella notte del 1971, sua seconda regia dopo quella del cortometraggio The Beguiled: The Storyteller uscito sempre nello stesso anno

[3] n. 31/05/1930, San Francisco

[4]  I tre film della suddetta serie di Leone sono Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto e il cattivo (1966)

[5] Western all’italiana e filone prolifico che diede risalto anche all’arte attoriale di Bud Spencer (Carlo Pedersoli, 31/10/1929-27/06/2016) e Terence Hill (Mario Girotti, 29/0/1939)

[6] n. 03/01/1929, Roma – m. 30/04/1989, Roma

[7] cit. Faye Dunaway

[8] cit. Jim Carrey

[9] cit. Arnold Schwarzenegger e Kevin Spacey

[10] cit. John Carroll Lynch

[11] cit. Angelina Jolie

By | 2020-06-01T01:43:03+02:00 Maggio 31st, 2020|Cinema, Speciali|0 Comments

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Federico Di Massimantonio