ANT–MAN AND THE WASP – una nuova collaborazione dimensionale

///ANT–MAN AND THE WASP – una nuova collaborazione dimensionale

ANT–MAN AND THE WASP – una nuova collaborazione dimensionale

Uscito in sala il 14 Agosto 2018, il sequel della storia sul più irriverente eroe di casa Marvel fornisce conferma della formula del lungometraggio precedente della serie, strutturato su azione, avventura e divertimento, segnalando il gusto per la risata nell’approccio poco serio nei confronti della vita.

Condannato agli arresti domiciliari per gli eventi precedenti visti in Captain America: Civil War, Scott Lang (Paul Rudd) sembra essere ormai rassegnato all’idea di condurre una vita ligia per abbracciare di nuovo la libertà e prendersi cura della figlia. Questo fino a quando a lanciargli una richiesta d’intervento saranno il dottor Hank Pym (Michael Douglas) e la figlia Hope van Dyne (Evangeline Lilly), inducendolo ad eludere la legge e tornare in azione anche in virtù del legame con il precedente indossatore della tuta di Ant–man interpretato da Douglas. Costruita sul rapporto con il passato, la pellicola di Peyton Reed offre la descrizione di un legame familiare profondo, tanto da prospettare una risoluzione scientifica circa alcuni avvenimenti passati. Messa in netta evidenza, quindi, la tematica fantascientifica del prodotto cinematografico Marvel risulta corredata di effetti speciali e scene ad alto tasso di suspense nel rimpicciolimento delle persone e delle cose. Strutturato sul gioco di squadra tra il protagonista e la nuova eroina Hope che ha ereditato la tuta di The Wasp, il lungometraggio si muove verso una direzione ben precisa, il disegno, cioè, di una situazione fantasiosa e complicata a cui potrà porre rimedio soltanto l’eroe dimensionale interpretato in modo brillante da Rudd. Avvolta dal mistero, la sceneggiatura predispone, inoltre, l’incontro tra i nostri personaggi con la realtà evanescente e lo squilibrio molecolare di Ava (Hannah John – Kamen), combattuta dalla collaborazione tra il team sopracitato e Bill Foster (Laurence Fishburne), un ex dottore dello Shield intento ad occuparsi della donna-fantasma. Cinema di puro intrattenimento tra azione e risata, il ventesimo film del Marvel Cinematic Universe, distribuito da Walt Disney e costruito sulla base di una sceneggiatura scritta a quattro mani da Stan Lee e Paul Rudd, risulta costruito sui temi dell’azione e del divertimento, mettendo in relazione, quindi, adrenalina e risata.

By | 2020-09-21T16:07:02+02:00 Settembre 21st, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

About the Author:

Federico Di Massimantonio