ALDA MERINI – 90 anni fa nasceva la poetessa dei Navigli (cit.)

///ALDA MERINI – 90 anni fa nasceva la poetessa dei Navigli (cit.)

ALDA MERINI – 90 anni fa nasceva la poetessa dei Navigli (cit.)

Nata nella zona del milanese di cui in questi tempi si fa gran parlare, Alda Merini[1] è stata una grande poetessa e scrittrice italiana, celebre per i suoi superbi e talvolta spiazzanti aforismi, formulati senza peli sulla lingua e densi di significati morali o spesse volte filosofici per un’arte letteraria cruda che fa riflettere e anche sognare, lasciando fuggire chi legge nell’immaginazione. Celebrata frequentemente attraverso riletture da parte di artisti come Alessio Boni o – proprio in occasione dell’anticipazione dell’odierna Giornata Mondiale della poesia (qui il video) – Nicola di Bari, la Merini non passerà mai di moda, proprio grazie ad un approccio visionario/trasparente e ad un linguaggio diretto che analizza la vita e la personalità umana a tutto tondo.

Passando da trattazioni propriamente drammaturgiche ad una più recente fase mistica, la poetica dell’autrice lombarda è raccolta anche in altre opere autobiografiche e volumi prodotti durante i fecondi anni della frequentazione del caffè-libreria Chimera, situato nei pressi della sua abitazione e dove hanno visto la luce i primi dattiloscritti e libri come Delirio Amoroso del 1989 e Il tormento delle figure del 1990. Tante sono le poesie inedite inserite anche nel documentario Alda Merini, una donna sul palcoscenico di Cosimo Damiano Damato, un significativo ed evocativo lungometraggio che, uscito nel 2009, è stato presentato alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per le Giornate degli autori. Tra le ultime opere si annoverano il libro edito da Einaudi Clinica dell’abbandono, pubblicato nel 2003 e 2004 in due sezioni e con l’introduzione di Angelo Borsani e uno scritto di Vincenzo Mollica. La prima parte del testo raccoglie una serie di versi scritti durante gli anni ’90, mentre la seconda include quelli degli ultimi anni, fornendo dunque un ritratto del trascorso storico di una donna geniale, perspicace e soprattutto diretta, un talento letterario che, ad oltre un decennio dalla scomparsa, manca inevitabilmente molto alla cultura italiana che, tra l’altro, le ha dedicato anche una casa-museo lì sui Navigli e numerose onorificenze durante la vita, oltre all’avanzamento di una proposta, anche da parte di Dario Fo, per una sua candidatura al Premio Nobel alla letteratura.


[1] n. Milano, 21/03/31 – m. Milano, 01/11/2009

By | 2021-03-21T22:59:29+01:00 Marzo 21st, 2021|Cultura, Speciali|0 Comments

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Federico Di Massimantonio