FRONTE DEL PALCO – il disco che ribaltò il concetto del rock in Italia[1]

///FRONTE DEL PALCO – il disco che ribaltò il concetto del rock in Italia[1]

FRONTE DEL PALCO – il disco che ribaltò il concetto del rock in Italia[1]

Secondo album dal vivo per Vasco e vero e proprio concerto sonoro[2], Fronte del palco[3] è la testimonianza live del -Liberi Liberi tour-[4] del 1989 con cui il rocker di Zocca ha chiuso gli anni ’80 del Novecento per affacciarsi sui ’90 con il già consolidato format stadi e una nuova idea di spettacolo. Pubblicato esattamente trent’anni fa, il disco presenta le canzoni facenti parte della scaletta dei concerti, con l’aggiunta dell’allora inedita Guarda dove vai, un inno alla vita e brano molto amato dal popolo del cantautore sia per contenuto e contesto interattivo[5] che per il contorno compositivo-ritmico-melodico-strutturale.  

Introdotto dall’archetipo strumentale-rockeggiante della decisa ed intrigante Muoviti!, il lavoro procede tra riff potenti, drumming/bass show e grida liberatorie, il tutto sull’onda di viaggio musicale condotto con attenzione e costanza lungo le 18 tracce dell’album[6], affascinando in particolar modo per la portata epocale riscontrata negli anni a venire sul genere. Colma dell’elemento provocatorio che contraddistingue il musicista, la scaletta finisce per allestire “un trasporto mentale” proprio sotto al palcoscenico dove si incatenano in modo esemplare e un tantino trasgressivo melodie, ritmi e voce, permettendo agli ascoltatori di rivivere le emozioni del rock‘n’roll show di Vasco e compagni. Trasmessa fonicamente con rigore, la grande emozione è posta in risalto in canzoni come C’è chi dice no, Dillo alla luna e la ballata Tango…(della Gelosia), estratte dalla scaletta portata all’Arena Civica di Milano in modo da circoscrivere il risultato ottimale di quel tour partito a Giugno dell’89 dalla Svizzera e terminato a fine Settembre nel capoluogo sardo. Strabiliando con le alterazioni rock di pezzi come Deviazioni e includendo, oltre ai tracciati esplicativo-motivazionali di Vivere una favola, Ogni volta, Vita spericolata, anche altri momenti coinvolgenti come il riferimento a Freddie Mercury con EEEEOOO prima della scatenata Lunedì, Vasco Rossi rese epocali quei concerti grazie all’armonia della sua voce, capace di attraversare e rendere melodicamente quasi sullo stesso piano sia toni cauti che tratteggi gravi e meramente marcati a livello esecutivo, “Komunicando” sempre più con il pubblico.

Di seguito la tracklist del live album su due CD:

CD 1                                                                    CD 2

  1. Muoviti!                                                        1.   Vivere una favola
  2. Blasco Rossi                                                  2.   Vita Spericolata
  3. C’è chi dice no                                              3.   Liberi…Liberi
  4. Dillo alla luna                                               4.   Vivere senza te
  5. Tango…(della gelosia)                                 5.   Domenica Lunatica
  6. Deviazioni                                                     6.   Siamo solo noi
  7. Ogni volta                                                     7.   Canzone
  8. Ridere di te                                                    8.   Albachiara
  9. Lunedì                                                           9.   Guarda dove vai

[1] cfr post sul profilo Instagram di Vasco Rossi (vascorossi)

[2] cfr Radio Italia

[3] Il titolo dell’album trae ispirazione dal film 8 Premi Oscar Fronte del Porto del 1954, diretto da Elia Kazan e interpretato da Marlon Brando – cfr WIKIPEDIA

[4] Tour partito da Locarno il 6 Giugno del 1989 e giunto a Cagliari il 30 settembre 1989, in cui, per la prima volta dopo dieci anni, Vasco non è accompagnato dalla Steve Rogers Band ma dalla formazione composta da Andrea Innesto (sax), Daniele Tedeschi (batteria), Alberto Rocchetti (tastiere), Paul Martinez (basso), Andrea Braido (chitarra solista) e Davide Devoti (chitarra ritmica)

[5] cfr Videoclip su Youtube

[6] 9 per ogni CD

By | 2020-05-14T23:18:07+02:00 Maggio 14th, 2020|Musica, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio