THRILLER – un vero e proprio fenomeno culturale “da paura”

//THRILLER – un vero e proprio fenomeno culturale “da paura”

THRILLER – un vero e proprio fenomeno culturale “da paura”

Così radicato nell’immaginario collettivo, il superlativo album di Michael Jackson coniuga la sua anima prettamente funk e pop ad atmosfere gospel, r&b e rock, delineandosi come un qualcosa di mai visto prima, capace di colpire nel profondo l’intera collettività attraverso l’avvio di un flusso culturale senza paragoni.

Secondo disco frutto della collaborazione del Re del Pop con Quincy Jones, il sesto album realizzato in studio nel 1982 dal musicista statunitense si configura quale mix di atmosfere, colori e suoni del tutto inedito, coniugando in maniera assolutamente originale ritmo, melodia, voce e testo, contatto, questo, particolarmente in luce nella title track, scritta da Rod Temperton e carica di effetti come l’ululato del licantropo ad inizio brano. Nove le tracce dell’album, tra cui spiccano, oltre a Thriller, anche il pezzo retrospettivo Billie Jean unitamente alla crossover Beat it, l’ultimo concepito per l’album in relazione alla richiesta di una tonalità hard rock da parte del produttore a Jeko, il quale fornisce, quindi, un affresco di genere predisponendo un contatto tra rock, black music ed heavy metal, introducendo – per la prima volta – il cosiddetto rock nero, da molti definito un esempio di dance metal. A completare il quadro artistico del prodotto musicale di successo, oltre ai numerosi riconoscimenti ottenuti tra cui 2 Grammy Awards e 3 MTV Awards, anche la prima posizione tra gli album più venduti della storia con oltre 100 milioni di copie in tutto il Mondo, non mancando di emozionare e continuando a stupire e guadagnare consenso per un discorso musicale di indiscusso valore, comprensivo di musica, videoclip, coreografia, ambientazione, effetti e quant’altro. Punto cardine della produzione, infatti, è la parte video del brano, meritevole di aver portato una trama, una sceneggiatura tendenzialmente agghiacciante, un’ambientazione e dei costumi sbalorditivi con mostri, zombie e mummie, trasformando la clip in un vero e proprio cortometraggio horror di 14 minuti circa. Presentato per la prima volta il 21 Novembre 1983, il contenuto video divenne, al contempo con il successo planetario del brano e la sensibilizzazione verso un nuovo modo di far musica, una leggenda della visual-music correlata – in un certo senso – anche all’esplosione di MTV quale rete di trasmissione video musicali h24.

By | 2019-11-03T14:46:09+01:00 Ottobre 31st, 2019|Musica|0 Comments

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Federico Di Massimantonio