STEP UP ALL IN – insieme per conquistare Las Vegas

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STEP UP ALL IN – insieme per conquistare Las Vegas

Scenografie mozzafiato e coreografie sconvolgenti per il quinto capitolo della saga cinematografica di ballo più famosa al mondo, in cui i ballerini più autorevoli del pianeta si uniranno per affrontare un concorso a Las Vegas. Va sempre a finire con una mega sfida di ballo (cit. Muso), per cui anche in questo film della serie ad animare il soggetto centrale sarà la rincorsa al successo e alla vittoria, al fine di assicurarsi, in questo caso, il contratto triennale offerto dalla competizione, occasione per poter cambiare il proprio destino e dedicarsi esclusivamente a ciò che si ama. Corredato di riferimenti e citazioni come “Tu sai quello che devi fare, allora fallo!” tratta da Rocky 4, la pellicola cattura l’interesse di chi la guarda, suscitando curiosità per conoscere meglio anche gli altri film che diventano introduttivi alla traversata verso l’ambito traguardo del far arte per vivere.

Dopo aver cavalcato il successo con i Mob, Sean (Ryan Guzman) decide di restare a Los Angeles, alla ricerca di nuovi stimoli e traguardi da raggiungere. La risposta sembrerebbe arrivargli dall’imminente concorso The Vortex, in cui si daranno battaglia le migliori crew del pianeta per assicurarsi un posto nell’animazione del Ceasars Palace, idea allettante per lo street dancer di Miami, città in cui, come ricorderemo, era stato protagonista della rivoluzione al piano Anderson trattata in Step Up 4 Revolution. Assoldando il leggendario Muso (Adam G. Sevani) e Andie (Briana Evigan) strappandoli alla routine del lavoro, il giovane coreografo metterà su la crew degli Elementricks (Lmntrix) con i migliori di sempre, tra cui i gemelli Santiago, Jenny Kido (Mari Koda) e Vladd (Chadd Smith), a rendere l’apporto artistico unico nel suo genere, spaziando dall’hip hop alla robot – dance, il tutto condito di elevata spettacolarità, ricercata, questa, anche dall’allestimento dello spettacolo e arricchita ulteriormente dalla break-dance di Chad (Kid David), alternata all’aggressività apparente di Violet (Parris Goebel). Un mix di stili affascinante che riesce a far presa sul pubblico, lasciando di stucco la padrona di casa Alexa Brava (Izabella Miko) e la crew favorita dei Grim Knights guidata da Jasper (Stephen Stev-O Jones), carattere a cui presta la voce Gué Pequeno. Tra fasi eliminatorie e battaglie sul ring si assiste ad una presa di posizione consapevole da parte della formazione guidata da Sean, attraverso una leadership mirata a sorprendere e conquistare, riuscendo perfino ad unire passato e presente per una combinazione vincente, avvalorando così l’amicizia con Eddie (Misha Gabriel). Il montaggio alternato presente in alcune parti del film rende la pellicola ancor più colorita, dando spazio anche a parti quasi surreali, a far da contorno ad una storia dall’elevato valore cinematografico, interpretato da un cast sorprendente in cui spicca anche l’italiana Lorella Boccia nei panni di una delle ballerine. Molteplici i colpi di scena inseriti nel film di Trish Sie, finalizzati ad accattivare gli spettatori e condurli in un viaggio fatto di danza e sentimenti, valori e consapevolezze, tutti elementi che, unitamente alla spontaneità dei legami sanciti tra i personaggi presi dai quatto prequel, rendono  Step Up All In un film dalle multi sfaccettature, arricchendo ulteriormente l’intero franchise di elementi di valore.

By | 2020-09-02T13:56:44+02:00 Settembre 2nd, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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