SAPORE DI MARE 2 – stessa spiaggia e stesso mare

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SAPORE DI MARE 2 – stessa spiaggia e stesso mare

Trasmesso ieri sera su Rete 4, il sequel del film balneare dei Vanzina sembra strutturarsi sulle stesse tematiche del precedente, la collegialità e la condivisione delle esperienze. Protagonisti ne saranno nuovamente alcuni degli amici già visti nel precedente capitolo e le loro rispettive famiglie, a fornire un variopinto affresco dell’italianità vacanziera di quegli anni. Diretto da Bruno Cortini e musicato da Gianni Boncompagni, il film concentra il fulcro narrativo all’interno di poche battute, motivo per cui, rispetto al precedente, vi sono più momenti di silenzio e riflessione.

Ambientata nel 1966, la commedia corale di Cortini schiera anche Mauro di Francesco nel cast, interprete di Uberto Colombo, finto miliardario opportunista che, al fine di aggraziarsi Alina (Pascale Reynaud), approfitterà dei privilegi concessigli dalla sua posizione e della fiducia riposta in lui dal Commendator Carrano (Ugo Bologna). Sullo sfondo del prodotto cinematografico non mancano malintesi e fraintendimenti amorosi e passionali, come accade nell’episodio di Paolo (Angelo Cannavacciuolo) e Susan (Karina Huff), a caccia uno dell’altra. Livello comico che – nonostante l’assenza di Jerry Calà e Christian De Sica – viene tenuto alto anche da una partecipazione più assoldata di Enio Drovandi nel ruolo di Cecco il fotografo, il quale interviene con delle battute spiazzanti e simpatiche. Girato – come avveniva nel primo capitolo – tra Forte dei Marmi e Ostia Lido, Sapore di Mare 2 – un anno dopo esce in sala nell’autunno del 1983, fortemente voluto dalla Medusa con l’intenzione di ripetere il successo del predecessore. Costituita da una ventina di brani, la colonna sonora del film schiera pietre miliari della musica italiana, tra cui Sapore di sale di Gino Paoli, Acqua azzurra acqua chiara di Lucio Battisti, Azzurro di Adriano Celentano, Rose rosse di Massimo Ranieri e tanti altri.

By | 2019-08-22T15:19:43+02:00 Agosto 22nd, 2019|Cinema|0 Comments

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Federico Di Massimantonio