ROCKY BALBOA – l’orgoglio e il riscatto di un Campione

///ROCKY BALBOA – l’orgoglio e il riscatto di un Campione

ROCKY BALBOA – l’orgoglio e il riscatto di un Campione

Uscita negli Stati Uniti nel 2006, a trent’anni dall’avvio della storia cinematografica del leggendario Stallone Italiano, la pellicola in oggetto si configura quale testamento di un campione entrato e destinato a restare nel cuore di tutti. Scritto, diretto e interpretato da Sylvester Stallone, il lungometraggio mette in luce uno stretto legame con il passato e un forte accostamento alle tematiche precedentemente trattate, tra cui l’istinto di protezione del protagonista, natura messa al servizio di Marie (Geraldine Hughes) e suo figlio Steps (James Francis Kelly III).

Combattente di razza (cit.), Rocky (Sylvester Stallone) non sembra riuscire a sotterrare la sua “personale ascia di guerra”nutrendo il desiderio di chiudere, a suo modo, con il passato. L’occasione di tornare sul ring si presenta quando, dopo aver superato tutti gli esami di abilitazione, viene contattato dai manager di Mason Dixon (Antonio Tarver), attuale campione dei pesi medio – massimi alla ricerca di un avversario che sia alla sua portata e che gli permetta di conquistare il favore del pubblico. Strutturato – come era accaduto anche in alcuni capitoli precedenti – sul tema della perdita, il lungometraggio mette in risalto la tenacia di un pugile e il coraggio di un uomo bisognoso di dare sfogo alla sua rabbia per la scomparsa dell’amata moglie e dimostrare a sé stesso di non essere finito. Contando sull’aiuto del suo ex avversario Spider Rico (Pedro Lovell), di Duke (Tony Evers) e del cognato Paulie (Burt Young), il protagonista condurrà un percorso di preparazione al match basato sulla potenza dei colpi da sferrare, quasi come fossero treni in corsa (cit.). Sullo sfondo della sceneggiatura la forte attenzione alle dinamiche familiari,passate in rassegna attraverso il rapporto di Rocky con il figlio Robert (Milo Ventimiglia), in interazione tra loro anche nella profonda riflessione posta sullo sfondo del film e racchiusa nella frase né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita (cit.), da considerarsi una vera e propria lezione di vita.

By | 2018-11-20T15:01:26+01:00 Luglio 23rd, 2018|Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio