RISPETTO – i 34 anni del terzo album in studio di Sugar

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RISPETTO – i 34 anni del terzo album in studio di Sugar

Pubblicato il 28 Aprile 1986 dalla Polydor Records, il lavoro discografico in oggetto uscì dopo la partecipazione del blues-man al Festival di Sanremo del 1986, a distanza di circa un anno dalla pubblicazione di Zucchero & The Randy Jackson Band del 1985, risaltando per alcune sperimentazioni intorno alle incursioni reggae di Tra uomo e donna e alle ballate sfrenate di Come il sole all’improvviso, pezzo il cui testo vanta la penna di Gino Paoli e la produzione di Michele Torpedine, il quale, produttore dell’intero disco, affiancherà Zucchero anche nei due anni successivi.

Anticipati da una breve introduzione pop, le dieci tracce dell’album rispecchiano l’esigenza del musicista di toccare – già a partire dalla title-track – delle tematiche profonde lungo la consapevolezza del proprio essere e l’importanza dei propri spazi. Tra i pezzi del disco anche il brano Canzone Triste, con cui, dopo aver partecipato alla kermesse della città dei fiori, aveva raggiunto il successo tra gli ascolti radiofonici di quell’edizione. Segnando l’esordio di mister Fornaciari come autore dei testi, il disco vanta un raffinato ensemble di sonorità rhythm‘n’blues e soul, il tutto attraversato secondo un atteggiamento visionario del musicista reggiano, il quale, includendo un assetto orchestrale, si occupa anche degli arrangiamenti insieme a Corrado Rustici. Venuto fuori quasi interamente dalla penna di Zucchero[1], il disco, particolareggiato da riff decisi alternati a trombe, si completa di diversi riferimenti alla musica internazionale, primo tra tutti quello della title-track[2], brano considerato – insieme al settimo della scaletta[3] – un punto di contatto con i classici oltre-confine del genere, particolarità, quella di uno sguardo a tutto tondo, divenuta ormai stabile nell’artista e centrale anche nel successivo Blue’s del 1987.

Tracklist:

1. Introduction
2. Rispetto
3. Come il sole all’improvviso
4. Tra uomo e donna
5. Nella casa c’era
6. Una ragione per vivere
7. Solo, seduto sulla panchina del porto guardo le navi partir…
8. Torna a casa
9. Nuovo, meraviglioso amico
10. Canzone triste (canzone d’amore)
11. No – no (non gli dire no)


[1] Autore di tutti i testi ad eccezione di Come il sole all’improvviso e Nella casa c’era, scritti rispettivamente da Gino Paoli e Alberto Salerno

[2] Solo, seduto sulla panchina del poto guado le navi partir… richiama il pezzo Sitting on the Dock of the Bay di Otis Redding

[3] Portato dal musicista anche sul palco del Festivalbar di quell’anno, Rispetto richiama il successo Respect di Aretha Franklin

By | 2020-04-28T17:56:34+02:00 Aprile 28th, 2020|Musica, News, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio