PRETTY PRINCESS – Young Artist Award per miglior film commedia per la famiglia

///PRETTY PRINCESS – Young Artist Award per miglior film commedia per la famiglia

PRETTY PRINCESS – Young Artist Award per miglior film commedia per la famiglia

Configurandosi come uno spettacolo di colori e fantasia per tutti i gusti, il lungometraggio di Garry Marshall, basato sulla serie di romanzi The Princess Diaries di Meg Cabot e disponibile su Disney+, sazia gli appetiti dei cultori del mondo animato, regalando frequenti emozioni nel racconto di una storia di presa di consapevolezza reale. Figurando anche come autrice del soggetto, la scrittrice statunitense vanta numerosi premi sia per la collana in questione che per tutti i suoi altri scritti, ottenendo un largo successo soprattutto tra gli adolescenti e i più giovani.

Legittima erede al trono di Genovia, la quindicenne Mia sembra trovarsi a proprio agio nella sua condizione di invisibilità, seppur si trovi spesso a fantasticare su una vita differente, desiderio che le sarà inaspettatamente garantito dalla scoperta improvvisa delle sue origini reali, fulcro di incertezze e turbamenti emotivi causatile anche dalla scoperta del ruolo sociale del padre mai conosciuto e ora scomparso. Presa, infatti, alla sprovvista dall’arrivo della nonna Clarisse (Julie Andrews), la giovane ragazza sarà investita di un titolo nobiliare che non solo la metterà finalmente in luce tra i compagni di scuola ma la porrà anche sotto i riflettori, dando l’occasione ad alcuni suoi coetanei di approfittarsi della sua ingenuità. Interpretata da una strepitosa Anne Hathaway, la protagonista vivrà una trasformazione ingente della sua personalità, fino a prender coscienza del proprio ruolo e garantire la continuità alla dinastia dei Renaldi/Thermopolis. Alla base del film un linguaggio appassionato di scenografie ed elementi lussuosi, fotografati all’interno del palazzo e tra le gioie della città di San Francisco, non mancando di accentuare la narrazione sul contatto vicendevole tra la regalità con i suoi modi composti e distinti e la libertà. Caratterizzata da un’atmosfera fiabesca, da una travolgente componente musicale e da elementi suggestivi come la cadenza linguistica abruzzese nel doppiaggio dell’esteta di corte Paolo (Larry Miller), la pellicola ha dato l’avvio ad un franchise che ha visto l’uscita di un sequel nel 2014 ed è corredato dai rumors su un terzo capitolo[1].


[1] cfr TV SERIAL

By | 2020-11-22T17:36:35+01:00 Novembre 21st, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio