#MUSICACHEUNISCE – cantare insieme per resistere

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#MUSICACHEUNISCE – cantare insieme per resistere

A sostegno della protezione civile e sull’onda delle iniziative personali di artisti come Francesco Gabbani, è andato in onda ieri in prima serata su Rai 1, il grande concerto a distanza di molte voci della musica italiana e non solo, tutti uniti nell’infondere un messaggio di speranza alla popolazione del Nostro Paese duramente colpita dall’emergenza sanitaria in atto. Costruita su un ensemble di contributi in video, la raccolta risulta strutturata lungo un assetto tematico importante e profondo, dalla riflessione alla voglia di evadere decantata, in prima persona, da Paola Cortellesi e Pierfrancesco Favino, fino ad arrivare ad un indirizzo su ciò che si deve fare, essere uniti anche se lontani (#distantimauniti) e rimanere a casa (#iorestoacasa) per poter presto riapprezzare tutte quelle bellezze culturali e interattive del Nostro Paese, raccolte in una carrellata fotografica simbolica e sintetizzate anche nel poetico e significativo video della web star Leonardo Bocci sull’importanza di un abbraccio e di non dare più nulla per scontato.

Corredati dalle testimonianze di volti autorevoli della lotta in corso, da Borrelli ai tantissimi operatori sanitari schieratisi in prima linea per farvi fronte, i frammenti raccolti definiscono il valore di un prodotto televisivo che, in onda per la regia di Duccio Forzano, intende far bene al cuore, dando, inoltre, il segno di una comunità che non si arrende. Tra i musicisti di cui è stato possibile ascoltare i mini live dai propri studi/abitazioni, molti talenti del pop italiano e internazionale come Emma, Elisa, Levante, Gloria Gaynor, Riccardo Cocciante[1] e Tiziano Ferro[2], accanto a Gigi D’Alessio e Marco Masini, tra gli altri. Non mancano, inoltre, alcune iniziative collettive di concerti poli-strumentali o a più voci, come nel caso dei Maneskin, dei Negramaro, di Francesca Michelin e Fedez, di Ermal Meta e Stefano Chiabrera e dei musicisti coinvolti nell’interpretazione del nuovo testo de Il mio canto libero di Mogol e di varie formazioni orchestrali, impostazione classicistica richiamata anche da Andrea Bocelli e Ludovico Einauidi. Sono proprio le difficoltà a renderci tutti simili e a metterci sulla stessa barca ponendoci sullo stesso piano, messaggio condiviso in virtù del monito a far tesoro di questa esperienza e di questi momenti in cui l’arte, la musica e la cultura si stringono attorno alla popolazione del mondo in un grande abbraccio virtuale da conservare – ora e sempre – nella mente. Notevole anche il contributo letterario di Gigi Proietti, Enrico Brignano, Luca Zingaretti e Diodato, il quale, oltre a permettere l’ascolto del recente successo sanremese Rumore, recita anche una poesia che sembra riesca a fotografare un preciso atteggiamento, lanciando il monito a non perdersi più dopo esser tornati, dopo che l’emergenza sarà ormai alle spalle, a far “rumore” (cit.).

Tematiche di fondo del grande evento #MusicaCheUnisce condotta, a distanza, da Vincenzo Mollica, quello della generosità verso il prossimo e della gratitudine nei confronti di chi sta aiutando a percorrere il cammino verso la risoluzione di questo difficoltoso momento storico. In prima linea nella lotta contro l’emergenza insieme alla Protezione Civile, medici e infermieri si uniscono all’appello di una necessaria presa di coscienza della portata di ciò che sta accadendo, invitando tutti a seguire le direttive oggetto dei vari DPCM e non permettere la diffusione dello sconosciuto male gravante sui nostri tempi. Intervallati durante la serata ricca di performance, anche numerosi messaggi raccolti a mezzo social di persone costrette, come tutti, all’isolamento, accanto a declamazioni relative all’indicazione dei comportamenti da seguire, simpaticamente raccolti nel “movimentato” video dei Rimbamband, i quali, insieme alla The Pozzolis Family, tendono ad alleggerire il tono che, inevitabilmente, sta condizionando i nostri tempi.


[1] collegato da Dublino

[2] collegato da Los Angeles

By | 2020-04-01T16:54:28+02:00 Aprile 1st, 2020|Cultura, Musica, TV|0 Comments

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Federico Di Massimantonio