IRON MAN – il film che ha fatto spiccare il volo al MCU[1]

///IRON MAN – il film che ha fatto spiccare il volo al MCU[1]

IRON MAN – il film che ha fatto spiccare il volo al MCU[1]

Considerato il film che ha dato il calcio di inizio all’Universo Cinematografico Marvel, il lungometraggio di Jon Favreau, primo capitolo della trilogia omonima, presenta la storia di uno dei personaggi più amati dal pubblico, il miliardario Tony Stark (Robert Downey Jr.) che, grazie ad una cospicua forza economica e a delle buone intenzioni, è divenuto l’acclamatissimo supereroe in prima linea tra gli Avengers. Sbarcata in sala il 1° maggio del 2008, la pellicola avveniristica della Marvel non fa altro che arricchire la portata fantascientifica della casa madre, questo in relazione al valore aggiunto di scenografie e allestimenti scenici da urlo portati sul grande schermo, affresco, quello delle tecnologie inerenti al montaggio, al tema e all’impostazione, di un bel passo in avanti rispetto agli esordi degli special effects con Ghostbusters[2].

Protagonista del soggetto tratto dai fumetti Marvel Comics, Robert Downey Jr. dà forma e voce allo stravagante miliardario arricchitosi – a sua insaputa – fornendo armamenti e macchine di distruzione di massa ad eserciti spietati. Finito in un imboscata e salvatosi grazie all’aiuto di Yinsen (Shaun Toub), l’astuto filantropo (cit) avrà l’occasione di redimersi e fare qualcosa per il suo Paese e il Mondo intero. Costretto a servirsi di uno strano macchinario futuristico per tenere lontano delle schegge nocive dal suo cuore, l’ormai ex armaiolo si sente in dovere di continuare l’operato del padre guidando le Stark Industries ma sceglierà di farlo in maniera diversa, migliorando, cioè, il progetto avviato in quella grotta insieme al carattere interpretato da Toub ed assemblando un’armatura a protezione del popolo. Non mancando di suscitare la brama di controllo dello storico socio del padre Obadiah (Jeff Bridges) per il cambio di registro e non solo, Tony sarà chiamato innanzitutto a contrastare la mania doppiogiochista dell’antagonista e stroncare la sua invidia. Deciso a riprendere in mano un vecchio progetto e sviluppare quella che era stata soltanto “una trovata pubblicitaria” (cit. Obadiah), l’esperto di fisica e meccanica interpretato da Downey Jr. riuscirà finalmente ad alimentare la ragion d’essere di quell’esperienza straziante, contando sul supporto del colonnello Rhodes (Terrence Howard) e di Pepper (Gwyneth Paltrow) e non soltanto assicurando la pace nel mondo ma anche liberando le terre che lo avevano ospitato dai terroristi Raza (Faran Tahir) e Abu Bakaar (Sayed Badreya) de “i Dieci anelli”. Surplus di effetti speciali e musiche coinvolgenti, il prodotto di casa Marvel spicca per l’attenzione riservata alla caratterizzazione dei personaggi e delle location, brillando, inoltre, per la spiccata qualità narrativa degli attori[3] e per le aspirazioni meccaniche e tecnologiche sullo sfondo della preparazione dell’armatura attraverso un magnetico incastro scintillante di materiali, il tutto, lungo la definizione del ruolo chiave dello S.H.I.E.L.D.[4], in riferimento all’indirizzo successivamente assunto e dichiaratamente pop della produzione relativa ai Vendicatori (cfr).


[1] cfr documentario Marvel: dal pulp al pop, disponibile su Disney+

[2] cfr docu-film Ghostbusters-la vera storia…team produttivo e attori raccontano l’impegno profuso nella realizzazione del film attraverso l’impiego di marionettisti e stuntmen in stop-motion

[3] Nel cast del prodotto anche il regista stesso, interprete di Happy Hogan, coiffeur personale di Tony che, nei capitoli successivi, prenderà spazio nel ruolo spalla del protagonista

[4] Strategic Homeland Intervention, Enforcement and Logistics Division

By | 2020-05-05T00:53:57+02:00 Marzo 30th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio