INSIDE MAN – AFI Award 2007 per film dell’anno[1]

///INSIDE MAN – AFI Award 2007 per film dell’anno[1]

INSIDE MAN – AFI Award 2007 per film dell’anno[1]

Girato in soli 43 giorni, il film uscito il 7 Aprile 2006 in Italia per la UIP[2] si è rivelato il più grande successo commerciale di Spike Lee[3], celere dietro la macchina da presa nel seguire l’evoluzione dei caratteri principali della vicenda, il detective Frazier (Denzel Washington) e il rapinatore Dalton (Clive Owen), protagonista e antagonista di una disputa strategica sul filo del rasoio. A dar maggior risalto al lavoro cinematografico è, in particolare, il montaggio realizzato tra sequenze alternate di impatto, combinando la vicenda centrale e l’epilogo di essa in una sequenza non necessariamente temporale.

Chiamato ad occuparsi, insieme al collega Mitchell (Chiwetel Ejiofor), della rapina di una banca di New York, il personaggio interpretato da Washington metterà la sua esperienza a servizio del suo capo e di tutta la comunità, finendo per essere inizialmente anche depistato da quello che diventerà il suo aguzzino provocatore. Obiettivo primario dei due agenti, quello di mettere in sicurezza il perimetro e salvare tutti gli ostaggi diventa una missione personale per Frazier, il quale cercherà di entrare nella psicologia dei criminali dopo aver scoperto il reale obiettivo dell’atto organizzato nei minimi dettagli dall’uomo impassibile e tutto di un pezzo interpretato da Owen, in un rapporto interpersonale a distanza descritto da continui flashback e cambi di scena attorno al fulcro centrale della pellicola, l’assalto alla banca di Arthur Case (Christopher Plummer), il quale, con la preoccupazione alle stelle per un segreto covato all’interno di una cassetta di sicurezza della banca, ingaggerà l’esperta mediatrice internazionale Madeline White (Jodie Foster) per recuperarne il contenuto. Denso di riferimenti e citazioni, il lungometraggio è tutto allestito lungo un’interazione dialettico-concettuale in cui si inserisce anche la donna portata in pellicola dalla Foster, finita nel bel mezzo del confronto tra Frazier e Dalton circa un sorprendente e stupefacente diverbio tra verità e conoscenza con cui il regista attrae ed appassiona.


[1] cfr Mymovies

[2] UNIVERSAL INTERNATIONAL PICTURES: Joint venture di proprietà della Paramount Pictures e Universal Pictures che distribuisce parte delle loro pellicole al di fuori di Stati Uniti e Canada

[3] cfr WIKIPEDIA

By | 2020-06-11T15:04:12+02:00 Giugno 6th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio