HERBIE – l’avvio della divertente serie disneyana

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HERBIE – l’avvio della divertente serie disneyana

Lanciata sul finire degli anni 60, la produzione disney sulle avventure del maggiolino dall’animo suscettibile esordì in Italia il 26 Settembre del 1969[1] con il titolo Un “maggiolino” tutto matto, appassionando grandi e piccini grazie ad una sceneggiatura semplice e fantasiosa che – al tempo stesso – risulta avvincente per le ambizioni di Jim Douglas (Dean Jones)[2] ad emergere come pilota automobilistico, cosa che sembrava parecchio difficile prima dell’arrivo del veicolo nella sua vita.

Abbandonata tra l’usato della concessionaria di Mr. Thorndyke (David Tomlinson)[3] e in virtù di una vitalità nascosta, l’automobile avrebbe scelto proprio il poco fortunato pilota rally interpretato da Jones, il quale, poco convinto della validità di quel vecchio macinino, dovrà presto ricredersi dopo aver preso coscienza del potenziale motoristico e non solo. Come asserito dall’amico Tennessee (Buddy Hackett), infatti, il nuovo acquisto di Jim nasconderebbe un animo gentile e sembrerebbe cercare una persona di cui fidarsi, insegnando man mano a Jim ad apprezzarla perché evidentemente provata dall’utilizzo fine a se stesso. Strutturato sui temi profondi del rispetto, della fiducia e dell’amicizia, il primo film della serie tende a colpire l’immaginario dei bambini, trasmettendogli un ragguaglio circa il valore delle cose e dei rapporti sinceri, pratica da sempre perseguita da tutti i prodotti di casa Disney, far fantasticare con storie brillanti e avventure, insegnando qualcosa. Battezzato con il nome di Herbie e preparato per le grandi competizioni, il maggiolino guiderà il suo conduttore verso il successo, riuscendo a farlo sentire un vincitore e a fargli avere fiducia in se stesso, exploit narrativi caratterizzati dal regista Robert Stevenson anche attraverso l’intervento di Miss. Bennett (Michelle Lee), restituendo un tenero lungometraggio per famiglie. Divenuto un classico, il film[4] risulta circoscritto attorno allo spirito competitivo del Challenge e, mettendo in risalto un certo riferimento all’amor proprio, lancia un monito di fantasia sulla possibilità che vi sia un’anima in ogni cosa, motivo in più per rispettarla.


[1] cfr WKIPEDIA

[2] Sua una nomination per miglior performance comica maschile ai Laurel Awards del 1970

[3] 17/05/17 – 24/06/2000

[4] cfr Herbie, un maggiolino tutto matto (The Love Bug), aggiudicatosi, nel 1970, anche un Golden Screen e una nomination ai Laurel Awards per miglior film commedia

By | 2020-04-23T11:29:38+02:00 Aprile 23rd, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio