FEEL THE BEAT – il valore agonistico e generazionale della nuova uscita Netflix

///FEEL THE BEAT – il valore agonistico e generazionale della nuova uscita Netflix

FEEL THE BEAT – il valore agonistico e generazionale della nuova uscita Netflix

Allestito a ridosso della tematica dell’incontro tra prospettive diverse, il nuovo film di Elissa Down sbarcato oggi su Netflix si struttura lungo la storia della ricerca di un posto da parte dell’egocentrica April (Sofia Carson), talentuosa ballerina di fila che, fatto ritorno a casa dopo aver fallito un provino a Broadway, riuscirà – per dirla in modo filosofico – a prender coscienza del proprio io, raggiungendo una piena consapevolezza di sé guidando i ballerini fino alle finali dell’ambita competizione Dance Dance Dance Dance.

Inizialmente intenzionata a sfruttare l’occasione per un proprio tornaconto, la protagonista assisterà ad un cambiamento delle proprie prerogative, decidendo di mettere il prossimo e in particolare i bambini di New Hope al primo posto. Sottoposti ad una dura disciplina, gli impacciati componenti della scuola di ballo gestita da Barb (Donna Lynne Champlin) insegneranno a loro volta qualcosa alla danzatrice chiamata a condurli verso Atlantic City, ritenendola troppo rigida e pretenziosa per dimostrarle poi la purezza dei loro movimenti su cui coreografare esibizioni ad hoc per concorrere. Mettendosi, infatti, nei panni dei suoi allievi e riconoscendo una chiave di insegnamento tra gioco e rigore, la donna interpretata dalla Carson dovrà conquistare la fiducia dei ragazzi e non potrà far altro che cercare di trasmettere la stessa spensieratezza che aveva reso lei una ballerina anni prima e la gioia di ballare, assicurandosi il favore di tutti e le vibrazioni dell’intera città per aver reso possibile qualcosa di davvero importante (cit.). Sullo sfondo della pellicola, alla cui base trovano spazio l’ambizione e la conoscenza di se stessi, prende piede, oltre alla definizione del supporto emotivo di Frank (Enrico Colantoni) nei confronti della figlia, anche il tema del sentimento ritrovato per Nick (Wolfgang Novogratz) e una necessaria riconsiderazione dei propri obiettivi, finendo per descrivere a livello romanzato la portata di ciò che conta davvero anche a discapito di una carriera da star.

By | 2020-08-06T17:15:51+02:00 Giugno 19th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio