DOCTOR STRANGE – guarire attraverso la forza interiore e le proiezioni astrali

///DOCTOR STRANGE – guarire attraverso la forza interiore e le proiezioni astrali

DOCTOR STRANGE – guarire attraverso la forza interiore e le proiezioni astrali

Altro travolgente capitolo del Marvel Cinematic Universe, uscito il 26 ottobre 2016, il film diretto da Scott Derrickson si ispira all’omonimo personaggio dei fumetti e presenta il carattere di un rinomato neurochirurgo rivelatosi centrale nella battaglie degli Avengers contro il brutale Thanos. Tanto geniale quanto arrogante, Steven Strange (Benedict Cumberbatch) dovrà rivedere tutte le sue convinzioni di medico affidandosi al sapere sacerdotale orientale, decidendo di recarsi presso il monastero de l’Antico (Tilda Swinton) e ricorrendo alla rigenerazione cellulare “indotta”.

Confermando l’attenzione verso l’arricchimento di superlativi effetti speciali, l’MCU amplifica il tiro ponendo gli spettatori di fronte ad un connubio di luci e colori spaziali d’impatto, risultato ottenuto anche grazie alla suggestione derivata dal concatenarsi dei volumi in prospettiva di una città che si richiude su se stessa. A tal proposito, in virtù della costruzione surreale e scientifica del film, il protagonista sarà l’artefice della risposta sacerdotale ad un crimine cosmico, divenendo il protettore della preziosa Gemma del Tempo, conquistata dopo un percorso di preparazione e anche con un pizzico di sfrontatezza e grazie ad una forte determinazione, particolarità interpretata in modo particolarmente efficace dall’ex Sherlock. Supportato da Christine (Rachel McAdams), il protagonista riuscirà a mettere le mani su un qualcosa al di fuori della scienza e della normale comprensione, toccando le arti mistiche e divenendone un importante fautore, situazioni, queste, rese emblematiche dalla tecnica di montaggio e di inserimento effetti cinematografici in una rassegna che tocca, come del resto accade in tutti i film della casa delle idee, anche il cameo del compianto Stan Lee[1] a bordo di un autobus.


[1] L’indimenticabile sceneggiatore di casa Marvel viene fotografato alla lettura del saggio Le porte della percezione di Aldous Huxley

By | 2020-05-25T23:32:51+02:00 Maggio 25th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio