CENTURY CELEBRATION

///ALBERTO SORDI – il centenario della nascita

ALBERTO SORDI – il centenario della nascita

Nato il 15 Giugno del 1920, l’Albertone nazionale occupa un posto stabile nella storia internazionale del cinema, del teatro, della musica e dell’arte in genere. Emblema della romanità, Alberto Sordi[1] è stato imitatore, attore, regista, sceneggiatore, cantante, compositore e doppiatore, rappresentando, presumibilmente, il personaggio che incarna maggiormente i pregi e i vizi della città eterna e dell’uomo comune romano, dal linguaggio folk molto accogliente alla prestanza interattiva e colloquiale talvolta più distinta, tutte particolarità descritte nelle scene dei film da lui interpretati come quella dei maccheroni di “…m’hai provocato? … E io me te magno”(cit.) o quella dell’esame dell’archivista capo interpretato da Totò.

Celebrato per tutta la settimana anche dalle reti RAI e Mediaset con speciali e messe in onda di film[2], l’attore capitolino ha lasciato un segno anche sulla recitazione contemporanea e sul mondo cinematografico moderno, a partire dall’utilizzo colto della parlata romanesca fino ad arrivare alle maschere della città di Roma. Delizioso ritratto di tutta la città e della collettività urbana, l’indimenticabile gigante della commedia italiana rivive nelle gesta delle persone, tra i borghi e le strade della Capitale e nello scenario collettivo di un cinema puro e senza fronzoli. Tra i suoi personaggi più significativi, oltre al già citato Nando Moriconi di Un americano a Roma, il vigile Otello Celletti e il marchese Onofrio del Grillo, tutti volti, questi, entrati di diritto non solo nella tradizione e nel cuore di Roma ma anche all’interno di un frangente storico dell’Italia da bene. Autodefinendosi Tipicamente romano, il brillante artista, incarnando l’anima della città eterna, ha costruito tutta la sua carriera intorno all’elemento cardine della romanità, navigata in tutte le salse lungo coinvolgenti modi di fare e riferimenti ad usi e costumi, accanto ad allitterazioni verbali e dialogiche messe in primo piano attraverso una dialettica suggestiva ed evocativa di popolo, storia e nazione, non soltanto a livello cinematografico ma anche musicale con canzoni come l’epocale Te c’hanno mai mannato a quer paese, simbolo di un atteggiamento di pseudo dissenso.


[1] n. 15/06/1920 – m. 24/02/2003

[2] È il caso, ad esempio, della rassegna Sordi 100, proposta da Cine34 in sei serate per un totale di 18 pellicole in onda in access, prime-time e seconda serata – cfr TGCOM24

By | 2020-06-16T17:40:37+02:00 Giugno 15th, 2020|Cultura, Speciali|0 Comments

About the Author:

Federico Di Massimantonio