TRESPASS – l’ultimo film di Joel Schumacher

///TRESPASS – l’ultimo film di Joel Schumacher

TRESPASS – l’ultimo film di Joel Schumacher

Adrenalinico e avvincente thriller del 2011, il lungometraggio conferma lo stile di artigiano della scena fai da te del regista statunitense, celere nell’accomunare tematiche ad alta tensione con dei riflessi scenografici meramente comunicativi che – in questo caso – restituiscono l’immagine di una famiglia che si raccoglie per fronteggiare emotivamente e fisicamente un misfatto. Soggetti coinvolti in un tentato furto, l’uomo d’affari Kyle (Nicolas Cage) e sua moglie Sara (Nicole Kidman) faranno di tutto per proteggere la giovane Avery, la quale, d’altro canto, coglierà la possibilità di mettere inaspettatamente e furbescamente in atto una trappola ingegnosa.

Attento ai particolari delle ambientazioni e al raffronto mimico nel volto dei protagonisti, Joel Schumacher[1] non manca di mostrare il suo interesse per i temi trattati riducendoli ad un ensemble magnetico che cattura l’attenzione dello spettatore dall’inizio alla fine del film. Reso celebre da pellicole fumettistiche come Batman Forever del 1995 e Batman & Robin di due anni più tardi, egli colora la storia interpretata dal duo Cage-Kidman di una personalità verosimile nella cura degli affetti e dei propri cari, come del resto viene identificato anche dall’istinto di protezione della donna nei confronti di ciò che ogni madre vede “solo come una bambina” (cit.). In realtà obiettivo centrale di uno dei rapinatori per una sua infatuazione, la donna interpretata dalla Kidman sembra incontrare – o almeno così lascia intendere la pellicola – il valore vero della famiglia e dell’amore proprio a causa della traumatica esperienza, dando al film un carattere prettamente evolutivo. Caratterizzato da numerosi cambi scena anche in una stessa inquadratura ed un significativo uso di non dissimili piani sequenza, il prodotto cinematografico racconta lo spirito visionario e perspicace della regia, mettendo in relazione una storia interessante con delle brillanti scenografie casalinghe e naturali, il tutto attraverso un impianto sonoro e musicale denso di suspense, la stessa data cinematograficamente dagli artifici atti a crear confusione.

[1] n. 29/08/1939, New York – m. 22/06/2020, New York

By | 2020-06-24T21:12:08+02:00 Giugno 23rd, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio