PEARL JAM: LET’S PLAY TWO – il doppio concerto a Chicago per celebrare un’ambita vittoria

/, Recensioni/PEARL JAM: LET’S PLAY TWO – il doppio concerto a Chicago per celebrare un’ambita vittoria

PEARL JAM: LET’S PLAY TWO – il doppio concerto a Chicago per celebrare un’ambita vittoria

Distribuito da Nexo digital, il documentario di Danny Clinch raccoglie il materiale relativo ai due recenti concerti sold out dei Pearl Jam, tenuti il 20 e il 22 Agosto 2016 al Wrigley Field Stadium per celebrare la vittoria dei Chicago Cubs, tornati, dopo 108 anni di attesa, alla vittoria della World Series di baseball nel relativo campionato USA del 2016.

Raccontando la cavalcata verso il trionfo dei Cubs, il docu – film si sviluppa dall’ambizione del successo sportivo di una cittadina intera, mossa dalla passione per il baseball. Proprio questo l’elemento che congiunge le due realtà protagoniste del lungometraggio, la passione della città di Chicago per lo sport e quella della band di Seattle per il live, parallelismo, questo, tra chi non ha mai smesso di cercare la vittoria e chi ha fiducia nel potere salvifico della musica. Attesi questa sera presso lo Stadio Olimpico di Roma, i Pearl Jam si distinguono per una ricercata vena rock e arrangiamenti particolari e pertanto – come dichiara un supporter in occasione del live a Chicago – “in ogni concerto c’è qualcosa che ricorderai per sempre” (cit.). Capaci di trasferire la prospettiva delle situazioni attraverso i testi delle loro canzoni, i musicisti affascinano gli ascoltatori grazie all’acutezza melodica e scansione ritmica della performance, unitamente ad un’intensiva strutturazione dei pezzi attraverso il basso di Jeff Ament. Portando sul palco la propria definizione di rock e la propria adesione al livello chitarristico del genere, i Pearl Jam propongono una scaletta ricca di pietre miliari della propria discografia, da Low light e Better man fino ad arrivare ai classici Jeremy, Release e Alive, passando per la versione sfrenata di Courdroy, tra gli altri.

By | 2020-03-05T14:16:27+01:00 Giugno 26th, 2018|Musica, Recensioni|0 Comments

About the Author:

Federico Di Massimantonio