CACCIA AL TESORO – gli equivoci e i malintesi di una sceneggiata dal sapore partenopeo

///CACCIA AL TESORO – gli equivoci e i malintesi di una sceneggiata dal sapore partenopeo

CACCIA AL TESORO – gli equivoci e i malintesi di una sceneggiata dal sapore partenopeo

Diretto da Carlo Vanzina ed in onda domani sulla TV satellitare, la commedia dai sapori partenopei e dal gusto goliardico si sviluppa nel contesto della devozione a San Gennaro e sulla base di un fraintendimento colloquiale. Artefici della richiesta di aiuto Domenico (Vincenzo Salemme) e Rosetta (Serena Rossi),intenzionati a portare il piccolo Antonio in America per un’operazione cardiaca, escogiteranno un piano per risolvere i loro problemi economici.

Evidente nel tessuto del lungometraggio l’escamotage delle buone intenzioni e l’amore verso i figli che – come dichiarato nel finale – rivestono le principali attenzioni di genitori e consanguinei. Centrale nel prodotto cinematografico,arricchito da musiche tipiche del patrimonio napoletano tra cui la finale Napulè, la tematica delle origini e del risveglio dalla crisi del teatro ma non solo secondo metodi poco ortodossi.Attore professionista con alle spalle molti anni sul palcoscenico, il carattere interpretato da Salemme rivelerà l’abilità nella trasformazione della situazione in una sceneggiata napoletana di reality (cit.), arricchito dalle interpretazioni di Carlo Buccirosso e Gennarino nei panni di Ferdinando e figlio. Ad affiancare i protagonisti nel compimento delle loro azioni l’assoldata coppia di furfanti formata da Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangeri), trovatisi nel posto giusto al momento giusto per intraprendere la traversata da Napoli fino a Torino, momento narrativo finalizzato all’innesco di una rivalità dal sapore di serie A tra le due città. Appropriata rivisitazione della commedia teatrale napoletana, il lungometraggio uscito in sala il 23 Novembre 2017 intende omaggiare gli scorci e le maschere del capoluogo campano, trasponendo il tutto in ottica filmica attraverso la sapiente mano dei fratelli Vanzina, i quali forniscono, quindi, un continuum al discorso intrapreso già con Non si ruba a casa dei ladri.

By | 2018-11-14T21:11:39+01:00 Ottobre 30th, 2018|Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio