BATMAN – l’indiscusso successo del film di Tim Burton

///BATMAN – l’indiscusso successo del film di Tim Burton

BATMAN – l’indiscusso successo del film di Tim Burton

Secondo lungometraggio della serie di film sull’uomo-pipistrello di Gotham[1], il prodotto in oggetto porta la firma di Tim Burton, abile nel coniugare temi profondi con atmosfere lugubri e oniriche a ridosso di una trama movimentata, assicurando uno spettacolo visivo avvalorato anche dalla conquista di un Premio Oscar per la miglior scenografia[2]. Arrivato in Italia il 20 Ottobre del 1989, dopo l’uscita americana del 23 Giugno, il film spicca anche per la colonna sonora, divenendo uno dei primi film ad aver lanciato due soundtracks. La prima conteneva le canzoni di Prince, artista su cui inizialmente ricadevano le preferenze dei produttori Jon Peters e Peter Gruber che ne avevano scelto le musiche per il tema di Joker da alternare a quelle di Michael Jackson per i motivi meramente romantici, mentre la seconda, presumibilmente più congeniale al regista, si presentava come vetrina delle composizioni di Danny Elfman[3].

Scioccato emotivamente dall’uccisione de genitori sotto i suoi occhi, Bruce Wayne ha deciso di investire il suo tempo e il suo patrimonio per garantire la protezione a suoi concittadini e ripulire la città dal crimine, trovandosi a dover far i conti con un clown spiccatamente teatrale rispondente al nome di Joker. Interpretato da Jack Nicholson, il nemico giurato dell’uomo pipistrello, spiccando per la statura interpretativa dell’attore in scene di rabbia e avidità, coverebbe un desiderio di vendetta proprio nei confronti di Batman, ritenuto responsabile della sua malformazione fisionomica. Unica versione, questa di Burton, in cui è proprio Joker sotto le mentite spoglie di Jack Napier a sparare ai genitori del piccolo Bruce, il quale, cresciuto sotto le cure di Alfred (Michael Gough), ha maturato un nobile desiderio di giustizia, schierandosi dalla parte dei più deboli. Mentre alla base del film è possibile scorgere l’elemento della complicità tra il protagonista e la fotografa interpretata da Kim Basinger, sullo sfondo troviamo anche l’azione del commissario Gordon (Pat Hingle) e Harvey Dent (Billy Dee Williams), personaggi che prenderanno maggiormente piede, chi dalla parte giusta e chi no, anche nella successiva trilogia de -Il cavaliere oscuro- di Christopher Nolan. Portato in scena da Michael Keaton, Bruce Wayne lancia il suo alter ego di Batman verso le atmosfere in chiaroscuro delle ambientazioni tipicamente notturne di una Gotham quasi deserta, innalzandosi tra i frequenti elementi di spettacolarità garantiti da una regia pseudo-favolistica in scene come quella dell’attraversamento delle fiamme a bordo della batmobile e quella della resa del segno distintivo di Batman incrociando il batwing[4] con la luna.

AGGIORNAMENTO 23/06/2020: Michael Keaton è pronto ad indossare nuovamente i panni del supereroe mascherato nel prossimo adattamento DC Comics per il grande schermo The Flash | cfr. COMING SOON


[1] Il primo risale al 1966 quando uscì Batman: The Movie per la regia di Leslie H. Martinson, aggiudicatosi un Premio al Giffoni Film Festival nel 1972 per la pellicola

[2] cfr WIKIPEDIA

[3] cfr CINEFILOS

[4] Aereo personale di Batman (anche noto come batplano) | Velivolo a forma di pipistrello – cfr WIKIPEDIA

By | 2020-06-24T21:07:36+02:00 Giugno 22nd, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio