ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO – storia di una forzata condivisione

///ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO – storia di una forzata condivisione

ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO – storia di una forzata condivisione

Girata tra Madrid, Poggio San Romualdo, Chiari e Roma, la pellicola interpretata dalla coppia composta dal compianto Bud Spencer e Terence Hill è uscita il 29 Marzo 1974 ed è strutturata sul tema della proprietà di un’automobile, spiccando per un orizzonte motoristico costituito sia dal tema clou della vicenda che da alcune scene di cui è protagonista un’armonica schiera di moto tra cui spiccano anche alcuni esemplari di Ducati Scrambler, insostituibili nell’Italia di quegli anni.

Giunti appaiati sulla linea del traguardo di una competizione di rallycross, il meccanico Ben (Bud Spencer) e il camionista Kid (Terence Hill) saranno legittimi vincitori ex-aequo della fiammante dune buggy messa in palio, episodio, questo, che animerà ancora di più la rivalità tra i due. Decisi a giocarsi l’auto in una sfida di birra e salsiccia, i due saranno bruscamente interrotti dagli atti vandalici della cricca dell’imprenditore edilizio interpretato da John Sharp, intenzionato a spazzare via il Luna Park frequentato dai protagonisti per costruirvi un grattacielo. Infuriati per l’evoluzione della faccenda, i caratteri messi in scena da Spencer e Hill riverseranno la loro rabbia sul locale del Capo che, sotto una sorta di ipnosi da parte del suo consigliere, non vorrebbe scendere a patti con i due e anzi manifestare una sempre maggior cattiveria, inviando anche il killer Paganini (Manuel de Blas), un uomo di poche parole e tanta concentrazione, per regolare i conti. Consolidata coppia dello spaghetti-western, Bud Spencer e Terence Hill hanno riscosso un elevato successo dalle loro performance attoriali, stabilendo un raffronto pittoresco tra commedia e risse fracassone a suon di schiaffi, proprio come accade nella pellicola di Marcello Fondato, il quale ne presenta il ritratto di pionieri del genere, proprio in virtù della solidità del rapporto professionale e personale, fondato sulla complicità, complementarietà e sul rispetto, particolarità qui messe a servizio di un allestimento simil-competitivo tra officina e pista.

By | 2020-07-09T15:50:27+02:00 Luglio 9th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

About the Author:

Federico Di Massimantonio