THE NEW ABNORMAL – il nuovo disco dei The Strokes

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THE NEW ABNORMAL – il nuovo disco dei The Strokes

Disponibile da oggi sulle popolari piattaforme di streaming musicale di Deezer, Youtube Music, Spotify e Google Play Music, il sesto album del gruppo rock statunitense The Strokes ne segna il ritorno discografico dopo 7 anni da Comedown Machine, eccezion fatta per l’uscita dell’EP da collezione -Future Present Past- nel 2016. Anticipato dai tre singoli At the Door, Bad decisions e Brooklyn Bridge to Chorus, l’album sembra prestarsi ad un discorso condotto intorno alla matrice elettronica e metallica del pop, iscrivendosi nel contorno segnato dall’ensemble di stili alternative, indie, synth e new wave.

Lavoro intriso di malinconia e distacco, il disco propone la classica atmosfera 80’s identificativa della band, ritraendo, però, una simbiosi tra il tipico rock anni 70 e gli influssi tematici della cultura degli anni a venire, il tutto attraverso una selettiva scelta delle strumentazioni, tra i riff di una chitarra preponderante ed una meramente sottesa per dare spazio all’ineluttabilità strutturale e ritmica di basso e batteria, a contorno della vena punk e melodica della voce di Julian Casablancas. Allestito in nove tracce[1], il viaggio musicale proposto dagli Strokes tende a restituire l’immagine di un discorso riflessivo e situazionale sulla modernità, riducendosi – al tempo stesso – ad una minuziosa cura dell’assetto esecutivo che, in alcuni brani, desume lo slancio verso un vero e proprio grido ad un’ambita spensieratezza. Musicalmente filtrati verso un gusto naif, il disco trae ispirazione da un mondo colorato di influssi indie e rock, presupponendo un discorso intellettivo personale ed esteso circa un disagio di fondo. Prodotto da Rick Rubin e principalmente registrato in California[2], l’album vanta, oltre che frequenti respiri di tipo garage[3], anche una copertina particolarmente significativa, costituita da un pittoresco dipinto visionario di Jean-Michel Basquiat intitolato Bird on Money[4].


[1] cfr DISCOGS

[2] cfr WIKIPEDIA

[3] Il garage rock, anche chiamato 60’s punk o garage punk, è una forma grezza ed energica di rock & roll, fiorito verso la metà degli anni sessanta soprattutto negli Stati Uniti ed in Canada, generando diversi periodi di revival nei decenni successivi

[4] cfr ARTSPECIALDAY

By | 2020-04-17T21:14:01+02:00 Aprile 10th, 2020|Musica, News, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio