THE MASK – il XXV anniversario della colorata sceneggiata padroneggiata ad arte da Jim Carrey

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THE MASK – il XXV anniversario della colorata sceneggiata padroneggiata ad arte da Jim Carrey

Comic film di Charles Russel, liberamente tratto dall’omonimo personaggio dei fumetti Dark Horse e ambientato nel contesto della storia di Stanley Ipkiss (Jim Carrey), impiegato bancario insoddisfatto della propria vita relazionale e professionale, situazione, questa, che sarà scossa dall’arrivo della Maschera nella sua vita. Ritrovato casualmente in un fiume, l’oggetto avrebbe una provenienza mitologica circa le malefatte nottetempo di Loki, stessi punti cardine, questi, del sequel/remake di 11 anni più tardi.

Uscito il 16 Dicembre del 1994, The mask – da zero a mito racconta l’evoluzione del carattere del protagonista, passato dall’essere un timido bravo ragazzo allo sfrontato uomo nascosto dietro la maschera, un’inedita porta tra la realtà e i desideri più reconditi di chi la indossa. Scientificamente considerata una metafora, in realtà, il ritrovamento mitologico sembrerebbe permettere a Stanley di essere ciò che vorrebbe essere, predisponendo un livello narrativo di contatto con il sapere e la ricerca, argomentazioni chiamate in causa dal carattere interpretato dall’attore statunitense Benjamin Stein, il quale tornerà anche nel film Son of The Mask nei panni del dottor Neuman, qui studioso e ricercatore e lì guida museale. Elemento di contatto con il film di Lawrence Guterman anche il ruolo chiave del cane domestico, protagonista – nel film in oggetto – di una trasformazione sbalorditiva, fungendo da punto risolutivo della storia visti gli sviluppi del suo intervento. Circondato da numerosi rumors in merito ad un secondo episodio interpretato da Jim Carrey, il prodotto cinematografico diretto da Russel spicca per le brillantezze scenografiche, l’impetuosità narrativa, l’apparato musicale e fonico dal sapore folk/spettacolo relativo alle scene clou e il fresco montaggio categorico, elementi, questi, che hanno permesso un discreto successo della “spumeggiante” (cit.) pellicola interpretata da Jim Carrey nel viaggio verso la presa di consapevolezza di se stesso, arricchita da un cast corale di personaggi come il tenente Kallaway (Peter Riegert) o la giornalista Peggy Brandt (Amy Yasbeck) e addolcita dalla presenza di Cameron Diaz nei panni della sex symbol Tina Carlyle.

By | 2020-05-05T01:03:18+02:00 Dicembre 16th, 2019|News, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio