QUESTA NOTTE È ANCORA NOSTRA – un mondo fatto di colori

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QUESTA NOTTE È ANCORA NOSTRA – un mondo fatto di colori

In prima serata ieri sulle reti Sky di Comedy Central, la commedia[1] di Paolo Genovese e Luca Miniero assume una struttura particolarmente coinvolgente che, partendo dalla narrazione di un puro desiderio di inseguire i propri sogni trascritto nei personaggi di Massimo (Nicolas Vaporidis), Jing (Valentina Izumi) e Andrea (Massimiliano Bruno), si colora della musica pop italiana lungo brani come Occhi da orientale, Il mondo stretto in una mano e Testardo di Daniele Silvestri.

A comporre la band che esegue le musiche del film, oltre a Vaporidis alla voce e Bruno alle tastiere, i membri effettivi del gruppo romano hardcore degli Evangeline che, al momento delle riprese del film, era già in procinto di sciogliersi[2]. Caratterizzato da scenografie entusiasmanti ritraenti il centro e i dintorni di Roma, il film contiene anche un dichiarato omaggio alla sua genuinità richiamata, tra l’altro, da una foto di Alberto Sordi conservata da Marco (Maurizio Mattioli) e realizzata – come si evince dai titoli di coda – da Sergio Strizzi per gentile concessione dell’archivio Strizzi. Proprio questo è il motivo che permette di assegnare alla pellicola non soltanto la valenza già molto forte dell’incontro multietnico e culturale, ma anche la costituzione tematica di un amore duplice, quello tra i due protagonisti e quello – lungo i suoi volti autentici e costumi più veritieri – per la Capitale. Nell’arricchire il riflesso cinematografico del prodotto Italian International Film e Walt Disney Motion Pictures Italia del 2008, i registi allargano il parterre di attori anche a personaggi televisivo-musicali, schierando Giovanni Floris in un cameo e Franco Califano[3] nei panni del discografico che avrebbe spinto la rock band guidata da Massimo a reclutare una cantante orientale per dare un valore aggiunto al testo della canzone. Inizialmente messi in scena con intenti opportunistici da ambo le parti, i fraintendimenti amorosi alla base costituiscono il tessuto degli equivoci, portando alla reciproca maturazione dei caratteri interpretati da Vaporidis e dalla Izumi, i quali, inizialmente agli antipodi e spalleggiati in modo burlesco da Andrea e Maria (Ilaria Spada), finiranno per innamorarsi e vivere un emozione lunga quanto il loro roseo futuro, descritto e affrescato nella significativa fotografia conclusiva sul contatto con la natura.


[1] Il titolo è tratto da una strofa della canzone Notte prima degli esami di Antonello Venditti

[2] cfr WIKIPEDIA

[3] Califano e Mattioli di nuovo insieme sul set venticinque anni dopo l’esperienza del 1983 con Due strani papà

By | 2020-06-18T01:45:51+02:00 Giugno 17th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio