NAPOLEONE BONAPARTE – quando la poesia celebra la storia, duecento anni dalla fine di un’era

///NAPOLEONE BONAPARTE – quando la poesia celebra la storia, duecento anni dalla fine di un’era

NAPOLEONE BONAPARTE – quando la poesia celebra la storia, duecento anni dalla fine di un’era

Ricorre oggi, 5 Maggio 2021, il secondo centenario dalla morte di Napoleone Bonaparte, generale francese che, diventando protagonista della prima fase della storia europea contemporanea con l’età napoleonica, ha regnato anche in Italia tra il 1805 e il 1814, segnando per certi versi la cultura dell’epoca romantica. A lui è stata dedicata – in occasione della sua morte e tra l’altro – una delle odi più famose di Alessandro Manzoni, scrittore italiano del pieno Ottocento e autore del primo romanzo storico italiano, il celebre I Promessi Sposi, concepito sulle corde delle opere dell’inglese Walter Scott.

Sconfitto il 18 Giugno 1815 nella battaglia di Waterloo, Napoleone fu esiliato prima sull’Isola d’Elba e poi a Sant’Elena, dove – secondo la tradizione – perì il 5 Maggio 1821, segnando una ingente frattura portata poi fino all’instaurazione di un velo leggendario anche nel mondo contemporaneo. Intitolata proprio 5 Maggio 1821, la poesia manzoniana presenta il ritratto di un uomo avvolto – in un certo senso e come dimostrato anche dalle opere a lui dedicate da Jacques-Louis David e Andrea Appiani, tra gli altri – da un alone di interezza e maestosità, con tanto di tratti distintivi – come la statura e il cappello “imperiale” – messi in netta evidenza ad affrescare la sua levatura “regale”, sottolineata ancor di più dal portamento con cui il pittore francese lo rappresenta a cavallo. Entrato in contatto con la scia del suo “mito” durante il suo periodo francese, l’autore del Fermo e Lucia, della ventisettana e della quarantana dipinge il crollo di un uomo che, stanco, straziato e ora immobile, ha cambiato la storia moderna, lasciando – come da sintesi dell’ode in oggetto – il giudizio sulla sua esistenza e sulle sue imprese a chi verrà dopo e leggerà di lui nei manuali di storia, nelle opere di arte e anche nella letteratura, appunto.        

By | 2021-11-15T18:58:45+01:00 Maggio 5th, 2021|Cultura, Speciali|0 Comments

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