MONTALBANO – vent’anni di indagini e un successo senza tempo per il commissario di Vigata

/, TV/MONTALBANO – vent’anni di indagini e un successo senza tempo per il commissario di Vigata

MONTALBANO – vent’anni di indagini e un successo senza tempo per il commissario di Vigata

Andati in onda nelle prime serate di lunedì 11 Febbraio 2019 e di ieri, i due nuovi episodi della serie Rai Il commissario Montalbano ci riportano negli affascinanti luoghi dell’isola siciliana tra gli scorci marini e gli scogli della provincia fittizia di Montelusa. Corrispondente nella realtà a Porto Empedocle, la cittadina di Vigata offre agli spettatori uno scenario rustico tra integrità e folklore, preservandone l’immagine di un attaccamento alla tradizione e alle origini, tematiche richiamate in tutte le stagioni delle avventure di Salvo Montalbano.

Interpretato da Luca Zingaretti, il protagonista della serie in onda dal 1999 è chiamato a far luce su omicidi, rapimenti e questioni relative alla criminalità organizzata interagendovi con un tocco sentimentale legato all’amore per la patria. A sottolineare maggiormente le caratterizzazioni patriottiche conferite dalla penna di Andrea Camilleri ci pensa la macchina da presa di Alberto Sironi, regista della serie sin dal primo episodio del 6 Maggio del ’99. Trasposizione letteraria dei romanzi del prestigioso scrittore italiano, le tredici stagioni della serie risultano costruite, infatti, sull’amore per la terra natale dello stesso inarrestabile ideatore empedoclino in virtù di un contesto allestito tra gli scorci rinascimentali e barocchi dell’agrigentino e non solo, elemento scenografico, questo, alla base anche dei due nuovi appuntamenti L’altro capo del filo e Un diario del ’43. Alle prese con una questione di sicurezza pubblica nel primo dei due nuovi episodi, il commissariato interpretato da Zingaretti dovrà affidarsi al suo acume investigativo e al suo fiuto da detective per far luce sul delitto ai danni della sarta Elena Biasini (Elena Radoninich). Alla base della sceneggiatura di Francesco Bruni l’intrigo del ritrovare una persona appena conosciuta vittima di un brutale omicidio, descrivendo, quindi, il tema audace della ricerca della verità in tal senso. Oggetto predominante dell’episodio di ieri, invece, l’intensità del legame tra presente e passato, tema in luce nel ritrovamento di un manoscritto ad opera di un certo Carlo Colussi (Lorenzo Adorni) nella confessione di atti risalenti all’estate del 1943. Alla base dell’intrigo costruito dalle pagine di Camilleri ed esplicato dalla sceneggiatura di Bruni il contrasto politico tra le ideologie del tempo, riportate in auge grazie alla scoperta di quel diario dalle ceneri di un vecchio silos. Elemento predominante della produzione relativa a Montalbano la raffigurazione di maschere della sicilianità attraverso i personaggi in scena, dal vice commissario Mimì Augello (Cesare Bocci) all’agente Catarella (Angrelo Russo), fino ad arrivare, tra gli altri, al ligio ispettore Fazio (Peppino Mazzotta) e alla raffinata compagna del protagonista Lidia (Sonia Bergamasco).

By | 2019-02-22T14:48:49+02:00 Febbraio 19th, 2019|Libri, TV|0 Comments

About the Author:

Avatar