HERE IT GOES AGAIN – a Trish Sie un Grammy Award condiviso per il miglior video musicale del 2007

///HERE IT GOES AGAIN – a Trish Sie un Grammy Award condiviso per il miglior video musicale del 2007

HERE IT GOES AGAIN – a Trish Sie un Grammy Award condiviso per il miglior video musicale del 2007

Prodotto audiovisivo grazie a cui gli OK Go sono riusciti a farsi conoscere davvero, il videoclip accompagna il quinto singolo estratto da -Oh No-, secondo album in studio della band che, pubblicato quasi 15 anni fa e precisamente il 30 Agosto del 2005, presenta tredici travolgenti brani sull’essenza rockeggiante della formazione, unitamente ad una “traccia fantasma”[1] di più di 34 minuti.

Rilasciato nel Settembre del 2006, proprio quando il gruppo alternative rock statunitense non credeva più nelle possibilità di ulteriore diffusione pubblicitaria del lavoro, l’album è invece balzato all’occhio degli esperti per gli elementi annessi come il video in oggetto che vede la Sie in veste di coreografa e, insieme a Damian Kulash, di co-director. Al lavoro sul prodotto discografico dal 2005, il quartetto di Chicago presenta un video curatissimo nei particolari e arguto, tanto da suscitare un elevato interesse dell’audience moderna di fine anni 90 e dei millenials per la freschezza e l’impronta evasiva relativa alla performance dei musicisti, impegnati in una danza motoria a rigore di tapis-roulant alternati. Richiamando lo stile frastornato e sprintoso del gruppo, il contenuto accessibile da Youtube presenta il linguaggio accattivante e bizzarro che contraddistingue la band attiva dal 1998. Divenuto – complice anche la nascita recente del canale di video-stream – subito virale, la clip, nata dall’idea di realizzare qualcosa di estremamente diverso da ciò che il panorama musicale e videolucido offriva[2], ha rilanciato le quotazioni e la promozione della band e, ad oggi, detiene oltre 50 milioni di visualizzazioni confermandone il valore comunicativo.


[1] contenuto di un album discografico la cui esistenza non viene indicata nella lista delle tracce sulla copertina o sul libretto del medesimo. La presenza di tali tracce è da considerare come una sorta di sorpresa del gruppo o artista in questione | le tracce fantasma possono essere versioni alternative di brani già noti, modificati nel mixaggio, nell’arrangiamento o nel testo; oppure possono essere registrazioni demo, prove, errori o contenuti vari

[2] cfr Auralcrave

By | 2020-08-23T13:25:47+02:00 Agosto 22nd, 2020|Musica, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio