BATMAN FOREVER – la scelta di essere un eroe su cui contare

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BATMAN FOREVER – la scelta di essere un eroe su cui contare

Terzo capitolo della saga cinematografica dedicata all’uomo pipistrello, il secondo sequel della storia di rivendicazione e coraggio di Bruce Wayne, dalla spettacolarità data anche dagli incastri meccanici e dalle geometrie avvolgenti, spicca per un certo continuum spazio-tempo assicurato dalla produzione di Tim Burton, regista dei due precedenti film che affida la regia a Joel Schumacher, il quale riesce a conferire alla pellicola, attraverso una regia attenta e stimolante, uno scenario particolare muovendosi tra il gothic movie e il genere fantascientifico, come del resto prevede il prodotto DC Comics.

Funestata da due criminali legati da un comune desiderio di destare caos, la città di Gotham City potrà far affidamento sul suo vigilante mascherato, al fianco del quale si schiererà anche un ragazzo poco docile e molto impulsivo, alle prese con il desiderio di rivalsa e in realtà molto simile a Batman (Val Kilmer) nella motivazione. Deciso a vendicarsi dell’avido Due Facce (Tommy Lee Jones) per avergli portato via la famiglia, il giovane Dick (Chris O’Donnell) mostrerà il bisogno di una guida e pertanto assumerà l’identità di Robin per supportare l’eroe mascherato di Gotham nella sua caccia al crimine, formando il duo Batman e Robin che troverà più ampio svolgimento nel successivo film del 1997. Scienziato spesso relegato in un angolo, Edward Nygma (Jim Carrey) si farà il sangue amaro per l’avversione alla sua inventiva, diventando l’Enigmista e facendosi strada su indovinelli sottoposti al protagonista, il quale non potrà far altro che servirsi del supporto consolidato di Alfred (Michael Gough), del suo ingegno e dei suoi mezzi, decidendo di proteggere sia il ragazzo che l’amata Chase (Nicole Kidman), perspicace psicologa che farà breccia nel cuore di Batman e di Bruce Wayne stesso. A dar man forte alla pellicola, oltre al gioco di effetti speciali e luminescenti, l’efficace interpretazione da parte del cast, da Val Kilmer nei panni di un uomo/eroe tutto di un pezzo al frizzante Jim Carrey, passando per la parte del duro vestita da Tommy Lee Jones e soprattutto per la vena travolgente della Kidman, chiamata ad interpretare una donna forte, in balia della passione per due uomini apparentemente distinti.

By | 2020-06-30T00:56:22+02:00 Giugno 29th, 2020|Cinema, Recensioni|0 Comments

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Federico Di Massimantonio