AVENGERS: AGE OF ULTRON – l’evoluzione verso l’intelligenza artificiale

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AVENGERS: AGE OF ULTRON – l’evoluzione verso l’intelligenza artificiale

Andato in onda ieri in Prima Visione su Rai 2, l’undicesimo film del Marvel Cinematic Universe si frappone tra azione e ambizione di controllo da parte dei Vendicatori, sottoposti a dure pressioni e tragedie sempre più incombenti. Mirando alla pace nel Mondo, l’egocentrico magnate armaiolo Tony Stark/Ironman intende sviluppare una nuova armatura controllata dall’intelligenza artificiale di Ultron, generando, invece, – in totale incoscienza – una minaccia concreta nei confronti degli Avengers.

Chiamata ad intervenire, la squadra dedita alla tutela della pace sul Pianeta dovrà misurarsi sia con un esercito di armature volanti controllate a distanza che con l’infiltrazione di Ultron (James Spader) all’interno della rete e dei server di ogni parte, motivazione per la quale Stark darà l’avvio a Visione (Paul Bettany), una tecnologia capace di disattivarlo attraverso la Gemma dell’Infinito in suo possesso. A rendere inoffensiva la squadriglia di droni dovranno pensarci, invece, Ironman (Robert Downey Jr.), Captain America (Chris Evans), Thor (Chris Hemsworth), Vedova Nera (Scarlett Johansson), Occhio di Falco (Jeremy Renner), War Machine (Don Cheadle) e Hulk (Mark Ruffalo), i quali potranno godere del provvidenziale intervento dei gemelli potenziati Pietro (Aaron Taylor-Johnson) e Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) per portare in salvo, grazie allo S.H.I.E.L.D. di Nick Fury (Samuel L. Jackson) e al supporto aereo di Falcon (Anthony Mackie), gli abitanti di Sokovia, terra braccata da Ultron insistentemente. Alla base della sceneggiatura del film di Joss Whedon, uscito in sala il 22 Aprile del 2015, un netto spirito di collaborazione tra gli eroi più potenti della Terra, qui in stretta correlazione anche nello studio di piani di fuga rivelatisi, invece, intermezzi di preparazione all’attacco. Costruito su una tematica decisamente action e fantascientifica, il lungometraggio si arricchisce di momenti leggeri e scene coinvolgenti, il tutto a fronte dell’amicizia in via di sviluppo tra i protagonisti, come dimostrato dall’accoglienza finalizzata a raccogliere le idee nella casa di Clint Barton/Occhio di Falco. Immancabile nel prodotto cinematografico la carrellata di effetti speciali e computerizzati, quasi in ottica videolucida, elemento centrale accanto alla scelta di un montaggio accattivante e trainante nel riscontro di una suspense di fondo.

By |2018-09-12T12:00:25+00:00settembre 12th, 2018|Cinema|0 Comments

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Federico Di Massimantonio

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